stemma-DozzaDozza

MUNICIPALITY OF DOZZA
(Bologna District)
Altitude
mt. 190 a.s.l.
POPULATION
6.158 (1.055 in the borgo)

TOURIST INFORMATION
Rocca di Dozza, Ph. 0542 678240
rocca@comune.dozza.bo.it
www.fondazionedozza.it  |  www.comune.dozza.bo.it
www.comune.dozza.bo.it  |  info@comune.dozza.bo.it
www.murodipinto.it

stemma-Dozza

The name Dozza is documented since 1126, it probably derives  from the  Latin word doccia  (aqueduct).

The ”Rocca” (fortress) rises at the meeting point of the two main roads that cross the borgo and it has a hexagonal plan with two large towers and a perimeter of 530 m. Its current aspect is the result of its transformation into a noble palace (made by Malvezzi in 1594). The drawbridge was rebuilt according to the original design. Concerts, live performances, and food and wine festivals are housed in the courtyard. In the ground floor there is the ancient kitchen, with antique burners, fireplaces, and utensils. The heart of the residence is the ”piano nobile” (noble floor), with 18th century paintings, a large terrace, Renaissance and Baroque decorations, and a large canvas of the late 17th century.

In the historic centre, murals by important artists create color and atmosphere.

Here there are the Church of Santa Maria Assunta in Piscina (built in the 12th century over the ruins of an earlier Romanesque church), the Rivellino (it incorporates the 18th century village entrance gate), and the Rocchetta (14th century).

In the surrounding area there are the parish church of San Lorenzo, the 13th century Monte del Re convent (now a hotel), and the 17thcentury Sanctuary of the Calanco.

Albana is an excellent white wine produced in this area, it is certified DOCG.

The local Menu includes : handmade pasta  (tagliatelle, garganelli and tortelli) with ricotta cheese or meat sauce. Do not miss to taste the grilled meats and the typical piadina romagnola.

Piaceri e Sapori

dozza_cavalloTennis, equitazione, passeggiate a piedi e in mountain bike.

Grazie alla sua antica storia enologica e alla posizione a baricentro tra Emilia e Romagna, Dozza, Città del Vino, è sede dell’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, dove sono a disposizione per la degustazione e l’acquisto oltre 800 etichette, in rappresentanza dei circa 200 migliori produttori presenti sul territorio regionale. L’Enoteca organizza degustazioni guidate con sommelier in abbinamento ai prodotti tipici della regione, incontri e serate a tema.

Rocca Malvezzi Campeggi: quadrerie, antichi arredi, appartamenti, prigioni, camminamenti di ronda. Ai piani superiori la Pinacoteca raccoglie un’esposizione permanente e singolare di arte moderna: le opere “strappate” dai muri delle case del borgo. Nelle cantine con i soffitti a volta trova posto l’Enoteca Regionale: una mostra permanente di vini emiliano-romagnoli che è una festa dei sensi in onore di Bacco. In piazza Rocca 6, tel. 0542 678240, www.enotecaemiliaromagna.it.

Galleria d’arte moderna en plein air del Muro Dipinto:
l’intero borgo è un museo all’aperto ricco di un centinaio di opere realizzate nel corso di oltre cinquant’anni direttamente sui muri delle case, www.murodipinto.it

Museo d’arte sacra Don Giovanni Polo: nelle stanze della canonica, aperto su richiesta, tel. 0542 6788111.

Corteo dei Re Magi, 6 gennaio: corteo storico dei Re Magi a cavallo per le strade del borgo.

Festa del Vino, prima domenica di maggio: l’intero paese in festa all’insegna del vino.

Festa di Pentecoste, maggio-giugno: l’antica immagine della Madonna del Calanco ritorna nel borgo.

Dozza Eventi, maggio-ottobre: esposizioni d’arte, eventi teatrali, musicali, letterari.

Festival Internazionale del Folclore,
fine luglio: balli e musiche popolari dalla Romagna e dal mondo.

Festa delle Arzdore, primo fine settimana di settembre, in piazza Zotti: appuntamento a tavola con i piatti tipici preparati dalle arzdore, le “reggitrici della casa”, in pratica le mogli dei contadini, cui spettava l’organizzazione della vita domestica.

Biennale del Muro Dipinto, settembre, anni dispari. Il borgo si anima di artisti che dipingono sui muri delle case.

Falò di San Silvestro, 31 dicembre: organizzata dagli Alpini di Dozza, è la festa di benvenuto al nuovo anno, con falò e brindisi di mezzanotte.

Dozza_GarganelliQui sono ottimi i salumi. E per i primi piatti, rigorosamente con la sfoglia tirata a mano, si va dalle tagliatelle ai garganelli (maccheroni al pettine, arrotolati su un apposito telaio) ai tortelli di ricotta al profumo di salvia; il ragù è di carne, a base di prosciutto o di magro. Fra i secondi dominano le carni ai ferri, come fiorentina e castrato; poi i formaggi, molli come il freschissimo squacquerone o stagionati come il pecorino di fossa. Infine la piadina romagnola, che spesso sostituisce il pane.
I vini locali sono i bianchi Albana e Trebbiano e il rosso Sangiovese.

È l’Albana il primo bianco ad aver ottenuto in Italia il marchio Docg (denominazione di origine controllata e garantita). Questo vino affonda le radici in un passato remoto e conobbe il suo periodo di gloria ai tempi della Repubblica di Venezia: era molto apprezzato dai dogi.

Ristorazione

Dozza, La Corte di Caterina

La Corte di Caterina

Ristorante tipico nel borgo di Dozza. Pizzeria Il Rivellino Via Calanco, 7.

  Piazza della Rocca, 4/6
  +39 0542-678003
 www.lacortedicaterina.it