Percile
Il paese dei Lagustelli

Comune di pErcile
(Provincia di Roma)
Altitudine
m. 575 s.l.m.
Abitanti
220

info turismo
Associazione Pro Loco Percile
Piazza Garibaldi, 4 – 00020 Percile
Tel. 338.1661576 – 335.259065
Mail: prolocopercile@yahoo.it
INTERNET
www.percilecomune.it
mail: segreteria@percilecomune.it Pec: comune@pec.percilecomune.it

Lo spirito del luogo

Il nome

Le prime notizie su Percile sono riportate nella vita di S. Silvestro I, pontefice dal 314 al 335; Anastasio, il Bibliotecario, nomina il “fundum Percilianum in territorio Sabinensi”. Alcuni storici fanno derivare il nome dalla famiglia romana Porcia. Del periodo romano Percile conservava infatti alcune consistenti testimonianze, come dei cippi sepolcrali dedicati a fanciulle ed vari personaggi dell’epoca..

La storia

Percile, piccolo borgo dell’alta valle dell’Aniene si trova nel quadrante ad est di Roma ed ad una distanza dalla capitale di circa 60 Km, a 12 km dal suo abitato si trova l’autostrada dei Parchi A/24 con uscita al casello Vicovaro/Mandela, insieme alla stazione ferroviaria Roma/Avezzano con fermata a Mandela.
Posto lungo la strada statale SSR 314 Licinese, lungo la direttrice di collegamento tra le statali Tiburtina Valeria e Salaria, il paese si trova ad una altezza di 575 metri slm ed è interamente ricompreso nell’area protetta regionale del Parco Regionale dei Monti Lucretili, il comune attualmente conta 230 abitanti.
Le prime notizie su Percile sono riportate nella vita di S. Silvestro Papa, pontefice dal 314 al 335; Anastasia il Bibliotecario nomina il “ ubi et haec dona constituit …. fundum Percilianum in territorio Sabinensi”.
Nel 1011 circa 1500 moggi di terreno coltivabile vennero donati da Ottone, conte di Sabina, figlio di Ottaviano con il consenso della moglie Doda, figlia di Rainaldo conte dei Marsi. E’ proprio la donazione dell’anno 1011, scritta da Guido abate di Farfa e riportata nel Regesto Farfense n. 650, il più antico documento su Percile.
Alcuni storici fanno derivare il nome dalla famiglia romana Porcia. Del periodo romano Percile conservava infatti alcune consistenti testimonianze, come dei cippi sepolcrali dedicati a fanciulle ed vari personaggi dell’epoca.

Chiesa di S. Lucia – E’la chiesa parrocchiale di Percile, del XVI sec. ed è un tutt’uno con l’adiacente Palazzo Borghese dove un tempo ne rappresentava la cappella dei nobili, è dedicata alla Santa Patrona di Percile.
S. Maria della Vittoria (sec. XII) – La chiesa del XII sec., con accluso eremo, si presenta in alcuni tratti in stile gotico e, sembrerebbe essere stata costruita da Carlo D’Angiò, quale ringraziamento per la vittoria riportata su Corradino di Svevia il 23 agosto del 1268, facente parte di una delle sette chiese costruite in onore di S. Maria per tale occasione.
Chiesa di S. Anatolia – Pregevole chiesetta del XVI sec, si trova nel centro del paese. Pregevoli gli affreschi posti al suo interno di scuola seicentesca.

 

Palazzo Borghese – Nel 1033 il castello di Percile, attuale Palazzo Borghese, con le sue pertinenze, venne donato da Azone, figlio di Guerrone, capitano di ventura, a Guido abate di Farfa.
Il palazzo pervenne poi alla famiglia Orsini a meta del XIII sec, per poi passare alla famiglia Atti di Todi il 16 luglio 1596 e definitivamente alla famiglia Borghese il 5 febbraio 1608. La signoria dei Borghese si mantenne fino all’Unità d’Italia. Oggi Palazzo Borghese è sede dell’Amministrazione Comunale.
I Lagustelli:
Interamente situati nel territorio del Comune di Percile si trovano due laghetti, localmente detti “Lagustelli”. I due Laghi, chiamati Fraturno e Marraone, riconosciuti quali zona a protezione umida internazionale secondo il trattato di Ramsar, con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel 2008, si trovano all’interno della tenuta demaniale Regionale “Lago”, un oasi di circa 900 ettari fatta di boschi, splendide radure e percorsi naturalistici incontaminati.

Dicembre
La Sagra della Ramiccia – Viene festeggiata di consueto nella prima domenica del mese, ed è la regina delle sagre con il tipico piatto dei giorni di festa. La Ramiccia, un piatto di fettuccine tagliate finissime dalle sapienti mani delle donne Percilesi e condite con un sugo la cui ricetta si perde nella notte dei tempi, per l’occasione vengono ammassate rigorosamente a mano circa 1500 uova.
Maggio 1° “Festa dei Laghi “ – In questo mese, il primo di maggio, si festeggia la montagna con il tradizionale appuntamento nella foresta demaniale “Lago” all’insegna della natura incontaminata, della passeggiate a piedi, a cavallo, in mountain bike e dell’ottima enogastronomia.
Sagra degli “Sparaci” – La seconda domenica di maggio con l’ottima pasta condita con i deliziosi asparagi selvatici percilesi.
Ottobre Sagra della Castagna – Nell’ultima domenica del mese il borgo viene inebriato da fantastiche e deliziose castagne che invadono tutto il paese con il loro scoppiettare ed un sapore fantastico.
Dicembre -La Sagra della Ramiccia
Viene festeggiata di consueto nella prima domenica del mese, ed è la regina delle sagre con il tipico piatto dei giorni di festa: La Ramiccia, un piatto di fettuccine tagliate finissime dalle sapienti mani delle donne Percilesi e condite con un sugo la cui ricetta si perde nella notte dei tempi, per l’occasione vengono ammassate rigorosamente a mano circa 1500 uova.
Dolci ed altri prodotti locali: amaretti, “tettarelle”, “tisichelle”, nociata, ciambelletti di magro, miele e salsicce.