stemma-CorcianoCorciano
Silenzio e bellezza

Comune di corciano
(Provincia di Perugia)
Altitudine
m. 408 s.l.m.
Abitanti
17.010 (180 nel borgo)

info turismo
Ufficio Informazioni Turistiche, tel. 075.5188255
info@comune.corciano.pg.it
Ufficio Cultura e Turismo, tel. 075.5188254
cultura@comune.corciano.pg.it
turismo@comune.corciano.pg.it
www.comune.corciano.pg.it

Lo spirito del luogo

stemma-CorcianoIl nome
L’origine è da ricercare nel nome proprio latino Curtius (oppure Coricius, Corisius), riferibile al proprietario di un fondo rustico.
La tradizione popolare vuole, invece, che Corciano significhi Cuore di Giano o Colle di Giano. Nel Conto di Corciano e di Perugia, leggenda cavalleresca del XIV secolo, il nome deriva da Coragino, mitico fondatore del castello di Corciano e compagno di Ulisse.

 

La storia
VI sec. a. C., il territorio è abitato dagli Etruschi e poi dai Romani, che vi costruiscono grandi aziende agricole dette villae.
1136, il castrum de Corciano è citato fra i possedimenti che papa Innocenzo II conferma al vescovo di Perugia.
1223, San Francesco, di ritorno dall’Isola Maggiore sul lago Trasimeno, dove aveva trascorso la Quaresima, si ferma a Corciano.
In ricordo del suo passaggio, secondo la tradizione, viene costruita la chiesa di San Francesco, poco fuori le mura più antiche.
1282, Corciano è una fiorente comunità costituita, secondo un censimento, da 202 famiglie.
1334, una Bolla Pontificia di Giovanni XXII autorizza l’edificazione del complesso monastico di Sant’Agostino.
1364, il castello è saccheggiato dalla “Compagnia Bianca” al servizio del legato pontificio Egidio Albornoz.
1416, il capitano di ventura Braccio Fortebraccio da Montone espugna Corciano dopo un lungo assedio.
1482, viene iniziata la costruzione del torrione di Porta Santa Maria per potenziare le difese del castello.
1860, il 9 novembre Corciano entra a far parte del Regno d’Italia in seguito al Plebiscito della Provincia di Perugia.

Maria Sticco, scrittice corcianese del secolo scorso: “Gli uomini pratici dicono che Corciano è un paese povero, dicono anche, sottovoce, che i Corcianesi sono indolenti. Ebbene, benedetta la povertà se conserva le linee dell’antica bellezza, impedendo demolizioni inconsulte e costruzioni orripilanti; e benedetta, una volta tanto, l’indolenza, se, nella moderna febbre di azione, salva le abitudini contemplative e conferisce al paese e ai suoi abitanti quella cortesia sincera, e perciò discreta, che dice all’ospite: Riposa. E poi chi vorrà creder povero un angolo della terra, che possiede questi due tesori: la pura bellezza e la introvabile pace?” (M. Sticco, Il Segreto di Assisi, 1950).

Corciano si trova tra Perugia e il lago Trasimeno, sulla cima di un colle a guardia del passaggio di valle che collega il territorio del Trasimeno e della Toscana alla valle del Tevere. Il castrum originario, sorto in epoca medievale, è di tipo “a poggio”, con un sistema viario concentrico, racchiuso in una triplice cerchia di mura (XIII-XIV secolo).
Sul punto più alto del borgo svetta la torre comunale (XIII secolo) edificata in pietra calcarea e blocchi di travertino reimpiegati. L’attuale palazzo Municipale, sorto nel Cinquecento, era l’antica residenza dei duchi della Corgna, nobile famiglia perugina. L’odierna sala consiliare conserva un soffitto affrescato, opera secentesca della scuola degli Zuccari.
Il palazzo del Capitano del Popolo è un’elegante costruzione quattrocentesca, un tempo residenza della magistratura che amministrava Corciano per conto della dominante Perugia.
Il pozzo a pianta circolare sul lato sinistro di piazza Coragino, intitolata al mitico fondatore di Corciano, è opera della fine del XV secolo. Tra le chiese, la parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta merita una menzione speciale. Risale al XIII secolo e all’interno, totalmente rinnovata nell’Ottocento, custodisce due capolavori: l’Assunta dipinta dal Perugino nel 1513 e il Gonfalone di Benedetto Bonfigli datato 1472.
Sulla facciata della chiesa di San Cristoforo, eretta nel 1537, spicca il sobrio portale di fattura rinascimentale, datato 1545.
Oggi la chiesa è sede del Museo della Pievania, un’interessante raccolta di affreschi e di oggetti di arte sacra. La chiesa e il Convento di Sant’Agostino, edificati nel 1334, sorgono su una verdeggiante altura di fronte alla porta Santa Maria, l’ingresso meridionale al borgo. chiesa e convento subirono un radicale restauro nel corso del Settecento. Nell’abside della chiesa si può ammirare il bel coro ligneo realizzato nel 1746.
A breve distanza dal luogo dove sorgeva porta San Francesco, l’accesso settentrionale al castello distrutto alla fine del XIX secolo, si trovano la chiesa e l’ex Convento di San Francesco.
La tradizione vuole che il complesso sia sorto nel 1223 dopo la sosta a Corciano del poverello d’Assisi, giunto dal lago Trasimeno. Più probabilmente, l’edificazione risale alla fine del secolo XIII.
La bella facciata è un alternarsi armonico di pietra calcarea bianca e rosa; l’interno, a croce latina, restaurato nel 1968, conserva ancora tracce di affreschi umbro-senesi databili tra il XIV e il XV secolo. La chiesa di Santa Maria del Serraglio (secolo XVI) custodisce sopra l’altare un affresco trecentesco raffigurante la Madonna in trono con il Bambino. Nei dintorni di Corciano sono almeno tre le soste d’obbligo. Il romitorio, l’antica chiesetta di San Salvatore in Sasso eretta nel secolo XI nel cuore di Monte Malbe; il castello di Pieve del Vescovo, imponente costruzione medievale restaurata nel periodo rinascimentale per volere del cardinale Fulvio della Corgna e divenuta la residenza estiva dei vescovi di Perugia; Solomeo, curioso esempio di villaggio-fabbrica interamente restaurato nella sua originaria conformazione medievale.

Piaceri e Sapori

Tennis, piscina, equitazione, passeggiate, trekking, cicloturismo.

Dalla sommità del borgo si gode un panorama che spazia dal lago Trasimeno al Monte Amiata e ai Monti Martani. Il vicino Monte Malbe ospita interessanti specie vegetali e animali ed è censito tra i siti di interesse comunitario. Circondato da una magnifica natura, Corciano si trova a breve distanza dalle principali città d’arte dell’Umbria. Ottime le produzioni tipiche: olio (quasi totalmente biologico), cereali e vino. Corciano fa parte dell’Associazione Città del Vino per il suo Doc Colli del Trasimeno.

Museo della civiltà contadina,
ricostruzione di una tipica abitazione della civiltà pre-industriale, con ambienti e suppellettili in uso fino a qualche decennio fa.

Museo storico della Pievania,
presso la chiesetta di San Cristoforo, raccoglie testimonianze della vita religiosa locale: immagini e arredi sacri, affreschi del XV secolo, reliquiari, ex voto, pergamene. Prenotazione visite presso il Comune di Corciano, tel. 075 5188255.

Necropoli etrusca di Strozzacapponi, sono visibili oltre 50 tombe di età etrusca (dalla fine del III al I secolo a.C.) ricavate dai banchi di travertino locale. Presso il Municipio, inoltre, è custodita una raccolta di reperti paleontologici, archeologici e preistorici.

Primavera dell’Artigianato,
nel periodo pasquale, costituisce un’interessante vetrina della produzione artigianale umbra, dai legni alle ceramiche, dai metalli ai tessuti e ai ricami. La Fiera delle antiche arti e mestieri è dedicata alla rappresentazione dal vivo delle tecniche di lavorazione degli artigiani medievali. A cena col teatro, spettacolo teatrale, ambientato in un’antica taverna, nel corso di una frugale cena rustica.

Agosto Corcianese – Corciano Festival. Lunga serie di eventi, in programma tra il primo sabato e la terza domenica d’agosto, che spaziano dalle arti visive alla musica, dal teatro alle rievocazioni storiche. Meritano di essere ricordati il Concorso internazionale di composizione originale per Banda; la Processione del lume (il 14 agosto), rievocazione dell’offerta del lume all’Assunta da parte degli magistrati di Corciano; le Serate dei menestrelli, con musiche, danze e scene di vita medievale; il Corteo del Gonfalone (15 agosto), processione in costume storico in onore dell’Assunta.

Corciano Dolce Borgo,
due giornate all’insegna del cioccolato nell’ultimo fine settimana di ottobre.

Corciano Presepe,
dal 24 dicembre al 6 gennaio, i personaggi del presepe a grandezza naturale vegliano le vie e le piazze del centro storico. Degustazioni di prodotti enogastronomici tradizionali al Mercato dei sapori di qualità.

La minestra col battuto è il classico piatto di Corciano: alla classica minestra di verdure si unisce un osso di prosciutto e il “battuto” di lardo, maggiorana e aglio. A cottura ultimata si aggiungono i quadrucci fatti in casa.

È il borgo stesso, con il colore delle sue pietre e i segni della sua storia. Tale manufatto armonioso, frutto di una terra ardente, conserva antiche ricette quali i palombacci alla ghiotta.
Il palombaccio, parente stretto del piccione, è anch’esso un prodotto tipico di Corciano, dove ancora si riesce a trovare in qualche negozio o ristorante. Durante lo spiedo va insaporito con una salsa favolosa che raccoglie tutti i profumi dell’Umbria.

Ospitalità

Corciano, B&B Al Borgo

B&B Al Borgo

  Via Collesi,1
  +39 075 6978432
  +39 393 7659437
  poggioni@email.it
 www.laportadicorciano