CONCLUSA LA XXVI ASSEMBLEA NAZIONALE DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA A TREVI

29-30 maggio 2026

È stato il borgo di Trevi (PG), nel cuore dell’Umbria, ad ospitare il 29 e 30 maggio la XXVI Assemblea Nazionale dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, il più importante appuntamento annuale della rete che riunisce centinaia di piccoli comuni italiani accomunati da un patrimonio straordinario di storia, cultura, identità e bellezza.

L’Assemblea rappresenta ogni anno un momento centrale di confronto, condivisione e programmazione per amministratori e delegati dei borghi che fanno parte della rete, provenienti da tutta Italia e impegnati nella valorizzazione dei territori e nella costruzione di un modello di sviluppo sostenibile per i piccoli centri.

L’edizione 2026 ha assunto un valore particolarmente significativo poiché è stata anche Assemblea elettiva: come previsto ogni cinque anni, l’Associazione ha rinnovato i propri organi con l’elezione del Presidente nazionale e del Consiglio Direttivo Nazionale, chiamati a guidare l’organizzazione nel prossimo quinquennio.

All’appuntamento hanno partecipato oltre 200 sindaci, amministratori e delegati dei borghi associati, insieme a rappresentanti istituzionali, partner nazionali e operatori del settore turistico e culturale.
Il programma si è aperto venerdì 29 maggio con l’accoglienza dei delegati e un ricco calendario di visite guidate e iniziative dedicate alla scoperta del patrimonio storico, artistico ed enogastronomico di Trevi e del territorio umbro.
Sabato 30 maggio, dopo il saluto di benvenuto del sindaco di Trevi, Ferdinando Gemma, e gli interventi delle autorità presenti, si sono aperti i lavori assembleari con la relazione del Presidente nazionale Fiorello Primi, seguita dal confronto sui temi strategici per il futuro dell’Associazione e dalle operazioni di voto per il rinnovo delle cariche sociali. Al termine delle votazioni, l’Assemblea ha confermato Fiorello Primi alla Presidenza nazionale, rinnovandogli la fiducia per guidare l’Associazione anche per i prossimi cinque anni.

Tra i principali punti all’ordine del giorno figuravano inoltre l’approvazione della lista dei borghi da valutare per la certificazione nel 2026, l’esame dei borghi soggetti a verifica e l’approvazione del bilancio dell’Associazione.

Al centro dei lavori assembleari vi sono stati i temi della sostenibilità, dell’innovazione, della digitalizzazione e del contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni, sfide sempre più decisive per il futuro delle comunità locali.

Tra i momenti di maggiore interesse dell’Assemblea, la presentazione dei dati Istat illustrata da Fabrizio Maria Arosio, Responsabile del Servizio Reti Territoriali e Ambientali dell’Istituto, che ha offerto un quadro aggiornato delle performance turistiche dei Borghi più belli d’Italia, evidenziandone il ruolo sempre più rilevante nel sistema turistico nazionale e il contributo alla crescita complessiva del settore.

I dati illustrati confermano il ruolo sempre più rilevante dei Borghi più belli d’Italia nel panorama turistico nazionale. Già nel 2022 i Borghi associati avevano recuperato e superato i livelli pre-pandemici, una dinamica che si è ulteriormente consolidata nel 2025. Secondo le stime provvisorie, i Borghi hanno registrato oltre 6,3 milioni di arrivi e 21,5 milioni di presenze, pari a circa il 4% del mercato turistico nazionale. Rispetto al 2019, gli arrivi sono cresciuti del 17,4% e le presenze dell’8,8%.
Positivo anche il confronto con il 2024: nei Borghi gli arrivi sono cresciuti del 5,8% e le presenze del 2,6%, con un incremento di oltre 500 mila pernottamenti. A sostenere in modo particolare questa dinamica è stata la componente extralberghiera, che ha fatto registrare un aumento del 10% negli arrivi e del 6,6% nelle presenze. Sul fronte della domanda, la crescita degli arrivi è stata più marcata tra i visitatori stranieri (+6,8%) rispetto a quelli italiani (+4,9%), mentre le presenze hanno mostrato un andamento sostanzialmente analogo per entrambe le componenti, con incrementi intorno al 2,5%.

Particolarmente significativi anche gli indicatori relativi alla capacità ricettiva. Nei Borghi più belli d’Italia il tasso di ricettività risulta più che doppio rispetto alla media nazionale, con 200 posti letto ogni 1.000 abitanti contro 93, e una crescita del 13,7% rispetto al 2021. La struttura dell’offerta è fortemente orientata verso il comparto extralberghiero, che rappresenta il 63,5% dei posti letto disponibili, a testimonianza di un modello di accoglienza diffuso e integrato con il tessuto locale.

L’analisi ha inoltre evidenziato come la crescita dei Borghi si inserisca in un contesto nazionale particolarmente favorevole. Nel 2025 l’Italia ha raggiunto il record di 475,4 milioni di presenze turistiche, in aumento dell’8,9% rispetto al 2019. A trainare il settore è soprattutto la domanda internazionale, che rappresenta il 55,1% delle presenze complessive, mentre la componente domestica si attesta al 44,9%, confermando il crescente posizionamento dell’Italia sui mercati turistici internazionali.

I dati confermano dunque la capacità dei Borghi di attrarre un numero crescente di visitatori italiani e stranieri, consolidando il loro ruolo di destinazioni autentiche e sostenibili e contribuendo in maniera significativa alla valorizzazione del patrimonio identitario dei territori italiani.

“In oltre vent’anni di attività – dichiara Fiorello Primi, Presidente nazionale dei Borghi più belli d’Italia – la nostra associazione ha contribuito in modo determinante alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale del Paese, diventando un modello riconosciuto anche a livello internazionale. Oggi la rete genera oltre 23 milioni di pernottamenti l’anno, più di 5 miliardi di euro di economia e coinvolge circa 90.000 addetti. Ma il turismo da solo non basta: la sfida dei prossimi anni sarà contrastare lo spopolamento, sostenere i giovani, migliorare i servizi e creare nuove opportunità di vita e lavoro nei piccoli centri. Per questo stiamo puntando su innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale, mantenendo sempre al centro le comunità e l’identità dei territori”.

L’Assemblea di Trevi ha rappresentato inoltre un’importante occasione per rafforzare il dialogo con istituzioni, imprese e partner nazionali che condividono il percorso di crescita economica e sociale dei borghi italiani, sempre più protagonisti di un turismo autentico, sostenibile e di qualità e capaci di generare sviluppo, occupazione e nuove opportunità imprenditoriali.

Con il rinnovo delle cariche associative, l’appuntamento umbro ha segnato l’avvio di una nuova fase per l’Associazione, chiamata a consolidare il proprio ruolo strategico nella valorizzazione dell’Italia dei piccoli comuni e nella promozione di modelli innovativi di sviluppo territoriale, anche attraverso le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie digitali.

“I borghi – conclude Primi – non sono soltanto luoghi belli da visitare, ma comunità vive, custodi dell’anima più autentica del Paese e risorsa fondamentale per il futuro dell’Italia”.

Trevi – Ph Antonio Cadei

Roma, 31 maggio 2026