I BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA TRA SAPORI E TRADIZIONI: IL PROGETTO MIB E LA COLLABORAZIONE CON I MUSEI DEL CIBO DELLA PROVINCIA DI PARMA

I Borghi più belli d’Italia continuano a investire nella valorizzazione del patrimonio enogastronomico e delle produzioni tipiche e di qualità, rafforzando il legame tra territorio e cultura. È in questa direzione che si inserisce il Progetto MIB – Mercato Italiano dei Borghi, che quest’anno rientra in una più ampia progettualità promossa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e realizzata da BMTI – Borsa Merci Telematica Italiana, in sinergia con l’Associazione I Borghi più belli d’Italia e Slow Food Italia.

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio agroalimentare dei piccoli comuni italiani, mettendo in luce prodotti, produttori e tradizioni che rappresentano una parte fondamentale dell’identità dei territori. Un patrimonio fatto sia di eccellenze gastronomiche, che di saperi e comunità che nel tempo hanno saputo custodire e tramandare il proprio legame con la terra.

Tra le attività del progetto è stata inserita anche la collaborazione con I Musei del Cibo della Provincia di Parma, un circuito culturale e turistico nato per raccontare la storia e le tradizioni legate alle grandi eccellenze agroalimentari del territorio parmense. Il circuito riunisce nove musei dedicati ad altrettanti prodotti e filiere: dal Parmigiano Reggiano alla Pasta, dal Pomodoro al Vino, dal Salame Felino al Prosciutto di Parma, dal Culatello al Fungo Porcino di Borgotaro e al Tartufo di Fragno.
I Musei del Cibo nascono dalla volontà di trasformare la cultura gastronomica in uno strumento di conoscenza e valorizzazione del territorio. I percorsi espositivi non si limitano infatti a presentare i prodotti, ma ne raccontano le origini, i processi di produzione, l’evoluzione delle tecniche e il rapporto con le culture locali. L’obiettivo è costruire un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi e di mettere in relazione la storia dei prodotti con i luoghi nei quali sono nati e continuano a essere prodotti. 

È proprio questa visione a rendere particolarmente significativa la collaborazione con I Borghi più belli d’Italia: il prodotto tipico diventa una porta d’accesso alla scoperta del territorio, così come il Borgo diventa il luogo attraverso cui conoscere i mestieri e i saperi che hanno contribuito a costruire l’identità enogastronomica italiana. Una prospettiva che accomuna la mission dei Musei del Cibo e il MIB, mettendo al centro il rapporto tra cultura, produzioni locali, comunità e turismo.

«Questo progetto dimostra quanto la collaborazione tra pubblico e privato possa generare risultati concreti quando mette in relazione competenze, reti e obiettivi comuni» – dichiara Vittorio Dall’Aglio, Presidente di Borsa Merci Telematica, Presidente Ascom e Vicepresidente CamCom dell’Emilia. – «BMTI svolge in questo senso un ruolo fondamentale: come società del sistema camerale opera nell’interesse generale e crea strumenti capaci di avvicinare istituzioni, imprese e territori. La collaborazione con I Borghi più belli d’Italia e con i Musei del Cibo consente di valorizzare le eccellenze dell’Emilia-Romagna non come singoli prodotti, ma come espressione di filiere complete, che partono dal territorio e dalla produzione primaria, attraversano la trasformazione e arrivano fino alla tavola di un consumatore sempre più consapevole e attento. I Musei del Cibo, con la loro rete, aggiungono a questo percorso una capacità unica di raccontare insieme storia, cultura, tradizione gastronomica locale, saperi produttivi e identità dei luoghi: elementi che rappresentano un valore anche economico e una leva di sviluppo per le comunità».

Una visione condivisa anche dai Musei del Cibo, che mettono a disposizione del progetto l’esperienza maturata negli anni nella conoscenza e nel racconto delle produzioni alimentari e del loro rapporto con il territorio. «Siamo particolarmente orgogliosi di prendere parte a un progetto che mette in relazione esperienze, competenze e conoscenze diverse per contribuire alla valorizzazione di uno straordinario patrimonio culturale e produttivo regionale» – afferma Mario Marini, Presidente dei Musei del Cibo della Provincia di Parma. – «Per i Musei del Cibo è un’occasione importante per mettere a disposizione un patrimonio di esperienza maturato negli anni nello studio, nel racconto e nell’interpretazione delle produzioni alimentari, delle loro filiere e del profondo legame che le unisce ai territori e alle comunità. È la stessa visione che guida quotidianamente la nostra attività: custodire identità, saperi e tradizioni, ma anche renderli vivi, accessibili e capaci di parlare al presente. I Musei sono luoghi aperti alla comunità, di conoscenza, partecipazione ed educazione, e la didattica rivolta a tutte le fasce d’età rappresenta uno degli strumenti fondamentali attraverso cui trasmettere questi valori alle nuove generazioni. Portare questa esperienza all’interno del progetto significa contribuire a costruire un racconto consapevole e autorevole delle eccellenze dell’Emilia-Romagna, capace di restituirne tutta la ricchezza e la complessità».

L’iniziativa si sviluppa attraverso tre principali linee di azione: la realizzazione di una Box esclusiva dedicata ai prodotti d’eccellenza promossi all’interno dei Musei del Cibo della Provincia di Parma; la pubblicazione di un volume-pilota dedicato alle ricette tradizionali dei Borghi più belli d’Italia in Emilia-Romagna, per raccontare attraverso la cucina la varietà culturale e gastronomica dei piccoli comuni della regione; un piano di comunicazione finalizzato a promuovere il patrimonio turistico ed enogastronomico locale attraverso eventi, iniziative istituzionali e attività di valorizzazione.

La collaborazione si inserisce così in un percorso più ampio che considera l’enogastronomia non soltanto come elemento dell’offerta turistica, ma come parte integrante del patrimonio culturale dei territori. Il cibo diventa identità e racconto: attraverso una ricetta, un ingrediente o una tecnica di lavorazione è possibile riscoprire la storia di un luogo e delle persone che lo hanno abitato e trasformato nel tempo. Perché conoscere un territorio significa anche assaporarlo. Dietro ogni ricetta, ogni prodotto e ogni Borgo si nasconde una storia: quella di una comunità, di un paesaggio e di tradizioni che si sono evolute nel tempo senza perdere il proprio legame con le origini. Il Progetto MIB parte proprio da questa consapevolezza: valorizzare il cibo significa valorizzare i luoghi che lo producono, sostenere le filiere e le aziende locali, promuovere le eccellenze agroalimentari italiane e offrire a chi visita i Borghi un modo  autentico di viverli.

Roma, 24 settembre 2026