
MONTECASSIANO: NUOVI SPAZI E NUOVE CONNESSIONI PER IL BORGO
Montecassiano (MC) cambia volto, ma lo fa senza perdere di vista ciò che da sempre lo rende riconoscibile. Una piazza rinnovata, nuovi spazi da vivere, una maggiore attenzione all’accoglienza e alle connessioni con il territorio si intrecciano con tradizioni che continuano a raccontare la storia e l’identità del borgo. È in questa direzione che si muove SINAPSI – “Nuove connessioni attrattive ‘tra’ e ‘con’ i borghi”, il progetto che vede insieme i Comuni di Montecassiano, capofila, Montelupone, un altro dei Borghi più belli d’Italia, e Montefano, finanziato dalla Regione Marche nell’ambito dell’avviso “Borghi Accoglienti” per la riqualificazione e la valorizzazione dei borghi storici.
Il nome scelto racconta bene l’idea che sta alla base del progetto: creare nuove connessioni “tra” i tre borghi, mettendo insieme caratteristiche e risorse diverse, e allo stesso tempo rafforzare quelle “con” il territorio che li circonda. Non tre realtà separate, quindi, ma tre luoghi capaci di presentarsi attraverso un racconto comune, valorizzando ciò che li rende complementari e costruendo un’offerta turistica più ampia e capace di durare nel tempo.

Montelupone (MC)
A Montecassiano uno dei segni più visibili di questo percorso è Piazza Unità d’Italia, recentemente riqualificata. L’intervento rientra tra le opere previste da SINAPSI per recuperare e attrezzare alcuni degli spazi aperti più importanti dei borghi, rendendoli più accoglienti e piacevoli da vivere. I lavori sulla piazza si sono conclusi nell’estate 2026 e hanno riguardato il rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi. Dopo la riapertura al transito del 20 luglio, il nuovo spazio è stato inaugurato il 1° agosto; a completarlo sono previsti anche nuovi elementi di arredo urbano, con sedute e una rastrelliera per le biciclette. Più che un semplice intervento estetico, il recupero restituisce al paese uno dei suoi luoghi di incontro, uno spazio che appartiene alla vita quotidiana di chi abita Montecassiano ma anche all’esperienza di chi arriva per scoprirlo.
Lo stesso filo unisce gli interventi previsti negli altri due borghi: a Montefano il progetto coinvolge Piazza Bracaccini e i Giardini Bora, oltre alle principali vie del centro e alla realizzazione di nuovi percorsi ciclopedonali, mentre a Montelupone, invece, si lavora per migliorare le connessioni ciclabili tra la ciclovia del Potenza e i tre borghi. Sono opere diverse, ma nate dalla stessa volontà: rendere questi luoghi più facili da raggiungere, attraversare e soprattutto vivere.
SINAPSI, però, non si ferma alle piazze e ai percorsi. Una parte importante del progetto riguarda gli spazi che custodiscono la cultura e l’identità delle comunità: a Montecassiano è stata riqualificata la Taverna Storica di San Michele; a Montefano gli interventi interessano il Museo “A. Ghergo” e la creazione di spazi laboratoriali nel Museo della Bicicletta, mentre a Montelupone è stato realizzato un laboratorio culinario dedicato alla valorizzazione e alla promozione dei prodotti tipici locali. Anche l’accoglienza entra in questo percorso. A Montecassiano partecipa infatti al progetto un partner privato, individuato attraverso una procedura a evidenza pubblica, con l’obiettivo di completare e riqualificare una struttura ricettiva nel centro storico. L’idea è che intervenire su un borgo significhi sì prendersi cura dei suoi spazi, ma anche creare le condizioni perché chi arriva possa fermarsi, conoscerlo e scoprire ciò che offre il territorio circostante.
La nuova Piazza Unità d’Italia si inserisce inoltre in un momento di particolare attenzione per il patrimonio di Montecassiano. Accanto alle opere comprese in SINAPSI, nel centro storico sono infatti in corso o programmati altri interventi: dal recupero dell’ex Casa Montemarani, destinata al nuovo archivio comunale, ai progetti che riguardano il cineteatro e Palazzo dei Priori, fino ai lavori su via del Comune. Sono interventi distinti da SINAPSI, ma che raccontano una stessa attenzione verso la cura e la fruibilità del centro storico.
Rinnovare gli spazi, però, è soltanto una parte del lavoro. La sfida è fare in modo che questi luoghi possano diventare occasioni per conoscere davvero il territorio e ciò che custodisce. Per questo SINAPSI punta anche sulla promozione congiunta dei tre borghi, sulla qualità dei servizi e sulla costruzione di un’offerta che sappia mettere insieme cultura, paesaggio, accoglienza e produzioni locali.
In questo percorso collaborano anche l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Camerino e l’Associazione I Borghi più belli d’Italia. Tra gli obiettivi ci sono la costruzione di un sistema unitario di promozione dei tre borghi, la valorizzazione della filiera agroalimentare e dei prodotti tipici, la diffusione degli interventi realizzati e la definizione di indicazioni che aiutino a ridurre l’impatto ambientale del turismo.
Ed è proprio parlando di prodotti tipici e identità che si arriva a una delle tradizioni più sentite di Montecassiano: i Sughitti. Una preparazione semplice, legata alla vendemmia e alla cultura contadina, realizzata con mosto d’uva, farina di mais e noci. Una di quelle ricette che raccontano molto più dei propri ingredienti, perché conservano gesti, abitudini e ricordi tramandati nel tempo.
A mantenerne viva la memoria è la Sagra dei Sughitti, che nel 2026 raggiunge la sua 51ª edizione e torna a Montecassiano dal 2 al 4 ottobre. Da oltre mezzo secolo la manifestazione contribuisce a custodire e far conoscere questa specialità, riportando ogni anno nel centro storico una tradizione profondamente legata alla storia agricola del territorio.
Ma, guardandola all’interno del percorso di SINAPSI, la Sagra assume un significato che va oltre i giorni della festa. Non è soltanto un appuntamento capace di richiamare persone nel borgo: è un esempio concreto di come una comunità possa raccontarsi attraverso ciò che prepara, conserva e tramanda. Intorno ai Sughitti si incontrano infatti la vendemmia, la memoria contadina, la gastronomia locale e il lavoro di chi continua a mantenere viva questa tradizione. Proprio in occasione della Sagra saranno utilizzati anche i locali cucina della Taverna Storica di San Michele, nel centro storico di Montecassiano, recentemente riqualificati grazie al progetto SINAPSI. L’intervento ha interessato gli impianti e ha previsto l’acquisto di nuove attrezzature tecniche, restituendo alla comunità spazi più funzionali e adeguati alle attività legate alla tradizione gastronomica locale. La Taverna, dunque, non rappresenta soltanto uno degli interventi realizzati nell’ambito del progetto, ma diventa uno spazio concretamente vissuto e utilizzato in occasione di una delle manifestazioni più rappresentative del paese.
È proprio questo patrimonio a dialogare con uno degli obiettivi centrali di SINAPSI: valorizzare la filiera agroalimentare e i prodotti tipici, facendo sì che diventino parte del racconto complessivo dei tre borghi. Un prodotto locale può così diventare un modo per avvicinarsi alla storia di un paese e comprenderne meglio l’identità, creando un legame tra chi quel territorio lo vive ogni giorno e chi lo incontra per la prima volta.
La Sagra dei Sughitti racconta bene questa relazione: durante la manifestazione il centro storico torna a riempirsi di persone e alcuni degli spazi del borgo diventano il naturale scenario in cui la tradizione continua a essere condivisa. Ed è forse proprio qui che il percorso di SINAPSI diventa più concreto: nei luoghi recuperati che tornano a essere vissuti e nelle tradizioni che trovano nuovi modi per continuare a raccontarsi.

Piazza Unità d’Italia rinnovata, Montecassiano (MC)
Roma, 30 settembre 2026
