Mostra "UMANO. POCO. UMANO"
Dettaglio Evento
Mostra Umano.Poco.Umano Una celebrazione artistica di un fallimento collettivo Dal 31 gennaio al 29 marzo 2026 ex refettorio monastico, San Benedetto Po (MN) Sabato 31 gennaio
Dettaglio Evento
Mostra
Umano.Poco.Umano
Una celebrazione artistica di un fallimento collettivo
Dal 31 gennaio al 29 marzo 2026
ex refettorio monastico, San Benedetto Po (MN)
Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 17.00, inaugura presso l’ex Refettorio Monastico del Museo Polironiano la seconda edizione di Umano.Poco.Umano, personale dell’artista Andrea Riccò (Forme di Sophia), un percorso immersivo che interroga la nostra responsabilità collettiva di fronte alla disumanizzazione contemporanea.
La mostra resterà aperta fino a domenica 29 marzo, con orario 9.30–12.30 e 14.30–17.30, dall’ 1 marzo: 9.30 – 12.30 e 15.00 – 18.00.
La mostra
L’esposizione presenta una decina di opere tra tele, sculture e testi narrativi, culminando nell’installazione principale WHY?, già presentata nel 2024 al Castello di Montechiarugolo (PR). L’opera – un muro di quasi 3.000 peluche, alto 7 metri e largo 9 – restituisce una dimensione fisica ai numeri che scorrono quotidianamente nei notiziari: bambini, donne, civili che diventano statistiche, privati della loro storia e della loro umanità.
In questa nuova edizione WHY? dialogherà infatti con la monumentale Ultima Cena di Girolamo Bonsignori (1514), generando un contrappunto visivo e simbolico tra passato e presente, tradizione e trauma, pietas e indifferenza.
Come spiega la curatrice, Federica Guidetti, conservatrice del Museo Civico Polironiano: <<La scelta di velare parzialmente l’Architettura dipinta del Correggio e il dipinto inserito in essa, non vuole essere una provocazione, ma un atto di solidarietà simbolica.
L’artista ci invita a compiere un’esperienza di sottrazione: rinunciare alla fruizione di capolavori custoditi con cura e orgoglio per avvicinarci, almeno emotivamente, ai luoghi dove la bellezza è stata strappata con la violenza della guerra e alle persone private non solo della sicurezza, ma anche dell’arte, della memoria, della possibilità di contemplare ciò che dà senso e respiro alla vita.>>
I pupazzi, oggetti infantili e vulnerabili, diventano così corpi-sentinella, presenze che ricordano la fragilità dell’esistenza e la dissonanza tra la nostra condizione protetta e quella di chi è costretto alla fuga, alla perdita, alla paura.
L’installazione trasforma la sala in un luogo di sospensione: ciò che non vediamo diventa improvvisamente più eloquente di ciò che è esposto. La bellezza negata diventa un invito alla consapevolezza, alla compassione, alla presenza.
Coprendo anche parte delle proprie opere, Riccò ribadisce che nessuno è escluso da questa responsabilità etica: l’arte non si pone sopra il dolore del mondo, ma lo attraversa.
Il visitatore è invitato ad interrogarsi sul proprio ruolo all’interno di una società che osserva la tragedia da lontano, spesso senza reagire.
Come racconta l’artista: “Dire di essere contro la guerra è facile e spesso ipocrita. Questa mostra non punta il dito sui conflitti, ma sulla nostra indifferenza. Siamo noi, come società occidentale, a giudicare con pesi e misure diverse, perdendo empatia e humana pietas pur definendoci cristiani.”
Il percorso è accompagnato da testi letterari e filosofici provenienti da tradizioni e contesti diversi, che ampliano l’esperienza senza orientarla, lasciando allo spettatore il compito e lo sforzo emotivo di costruire il proprio senso.
La mostra ha il patrocinio e la collaborazione del Comune di San Benedetto, come sottolinea l’assessore alla cultura Vanessa Morandi «Umano poco umano è una mostra che interpella ciascuno di noi. Come Amministrazione comunale sosteniamo progetti culturali capaci di parlare a tutta la comunità, e di invitare a una riflessione sul valore della vita umana senza semplificazioni né contrapposizioni. L’arte, quando riesce a toccare temi così profondi, diventa uno spazio di ascolto, di empatia e di consapevolezza collettiva. È questo il senso più alto della cultura: ricondurci al riconoscimento di una comune umanità, interrogarci e non smarrire il senso profondo dell’esistenza.»
Partner
Questa edizione supportata da Luca Barilla, AD del Gruppo Barilla, che ha deciso di appoggiare questo progetto dopo aver visitato la precedente esposizione.
Informazioni pratiche
Umano.Poco.Umano – Mostra personale di Andrea Riccò
Dal 31 gennaio al 29 marzo 2026
Museo Polironiano – Ex Refettorio Monastico
San Benedetto Po (MN)
Orari di apertura:
09.30–12.30 / 14.30–17.30
Dall’1 marzo:
09.30–12.30 / 15.00-18.00
Ingresso libero
Ufficio Stampa
Martina Po
martina.po89@gmail.com
+393471546474
Orario
San Benedetto Po
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