Palena
Dove la natura incontra la storia
Comune di palena
(Provincia di Chieti)
Altitudine
m. 767 s.l.m.
Abitanti
1224
patrono
San Falco, 13 gennaio e terza domenica del mese di agosto
info turismo
INSTAGRAM: _comunedipalena
FACEBOOK: Comune di Palena

Il nome
Il nome potrebbe derivare dal popolo che anticamente occupava le terre ‘alle falde della majella’: i pallenenses, una popolazione italica assimilata ai peligni, ora in lotta e ora alleati dei romani e celebre per il suo valore e per la sua robustezza.
La storia
Nei secoli Palena è stata un microlaboratorio nazionale: santi, eremiti, guerrieri, briganti, re, ed anche musici, poeti, artisti, letterati, artigiani che hanno dato vita alla storia ed alla cultura ultramillenaria di questo luogo. Il Borgo racconta una storia lunga 7 milioni di anni quando era ricoperta da zone paludose e mare aperto. Il ritrovamento di diversi reperti storici appartenenti ad epoche diverse testimonia una continuità di insediamenti umani sin dal Paleolitico ma il primo insediamento abitativo si sviluppa sotto il Castello Ducale costruito verso l’anno 1100 su uno sperone roccioso, nella parte che volge verso il fiume Aventino. La sua posizione si rivela vincente: mura, fiume, e strapiombo roccioso lo rendono inespugnabile nei diversi assedi dei secoli a venire. Nel X secolo arriva San Falco dalla Calabria, evangelizza il territorio e alla sua morte, diventa protettore del paese. Nel 1216 San Francesco è ospite dei Conti di Palena; nel 1235 Fra Pietro Angelerio, il futuro Papa Celestino V, si stabilisce come eremita nei boschi fuori il paese. Dopo un breve anelito di libertà sotto Matteo di Capua, nel 1454, il borgo torna ai D’Aquino. Con l’aumentare della popolazione Terravecchia non basta più e il borgo si ingrandisce al di fuori delle mura, viene ampliato con la nascita della piazza quadrangolare ornata da porticati e botteghe, con le nuove vie, le nuove chiese e il teatro. Nasce così il quartiere Terranova. Nel 1706 però, il centro viene distrutto da un forte terremoto. Nella seconda metà dell’800, Palena è una piccola società protoindustriale ed è considerata il paese più benestante della provincia di Chieti per le tante attività artigianali della ceramica e dell’industria laniera che sfruttano l’energia e le proprietà del fiume Aventino. Nel novembre 1943 il paese, posto sulla Linea Gustav, è occupato dai tedeschi e viene quasi interamente distrutto dalle mine tedesche e dai bombardamenti anglo-americani. Dai gravissimi danni dell’ultima guerra si sono salvati il castello, il campanile settecentesco che la tradizione locale dice essersi salvato dai bombardamenti alleati poiché custodiva le reliquie di San Falco, Corso Umberto I con la chiesa della Madonna del Rosario, e più su, la chiesa di San Francesco, anch’essi scampati miracolosamente alla distruzione tedesca. La ricostruzione del dopoguerra ha interessato una parte del quartiere medioevale e l’attuale centro storico. C’è poi il fiume Aventino, che continua ad essere vitale per il centro abitato creando suggestive cascate e piccoli bacini di acqua ed è da sempre importante per il paese, dà sollievo alla vista, alla mente e al corpo. Palena ha anche dato i natali al pittore Oreste Recchione e a Ettore Maria Margadonna che ha anche ispirato per la sceneggiatura dei due immortali film “Pane amore e fantasia” e “Pane amore e gelosia” di Luigi Comencini con la ‘Bersagliera’ Gina Lollobrigida.
Palena si trova in un contesto naturalistico di particolare bellezza ed integrità, tra i 600 e i 2600 metri, con la presenza di biodiversità di fauna, come l’orso e il lupo, e di flora come le varie orchidee spontanee, in cui fare passeggiate sui percorsi ufficiali del Parco. D’estate è possibile fare un tuffo nelle gelide ma tonificanti acque del fiume Aventino con il torrentismo. Il Centro storico, particolarmente curato, si apre alla scoperta di numerosi scorci caratteristici e ricchi di storia.
Palena è un piccolo borgo di origine medioevale, una realtà montana nel cuore del Geoparco della Majella tra il Monte Porrara, il Monte Coccia e il fiume Aventino, con il centro storico ricostruito, dopo le distruzioni di guerre e terremoti, nel rispetto della tradizione architettonica locale che si mostra al visitatore nella sua veste migliore e gli offre l’opportunità di un inedito viaggio nello spazio e nel tempo. Centro nevralgico del Borgo è il Castello Ducale con il Polo museale e la Torre dell’orologio, il quartiere medioevale, la chiesa di Sant’Antonino Martire con il busto argenteo di San Falco, la chiesa della Madonna della neve con la statua lignea della Madonna con il bambino, la chiesa di San Francesco, il Teatro Aventino E. M. Margadonna, tra i piccoli teatri d’Europa, il fiume Aventino con gli scorci panoramici e la possibilità di farvi sport. Fuori dal centro storico si può visitare la chiesa di Sant’Antonio con annesso Convento, il MOM, museo dell’orso marsicano, l’Area faunistica dell’orso che ospita le orse Iris e Margherita, l’Eremo Madonna dell’Altare, ubicato sul luogo che ospitò per 3 anni il futuro Papa Celestino V.
Il CASTELLO DUCALE, eretto su un enorme sperone roccioso nel luogo di un tempio pagano, è una struttura complessa su tre livelli con un Polo museale che ospita diverse sale espositive.
Il QUARTIERE MEDIOEVALE si trova nell’area intorno al Castello e conserva un intreccio di vicoli e gradinate e la presenza di portali in pietra
L’attuale CHIESA DI SANT’ANTONINO MARTIRE è stata riedificata dopo la II guerra mondiale sul luogo della precedente. Contiene il busto argenteo, di scuola napoletana, con le reliquie di San Falco, il patrono di Palena.
La CHIESA DELLA MADONNA DELLA NEVE, a croce greca, è stata consacrata nel 1436. Conserva la statua lignea della Madonna della neve, pregevole opera d’arte abruzzese del XVI sec., un organo del 1700 e un dipinto di Oreste Recchione. All’esterno è decorata con uno splendido rosone.
La costruzione della CHIESA DI SAN FRANCESCO cominciò nel 1216: faceva parte di un Convento voluto da San Francesco che ne pose la prima pietra. E’ ad aula unica, ricca di statue e stucchi.
Il CONVENTO con la CHIESA DI SANT’ANTONIO è un complesso monastico comprendente ambienti di vita della comunità religiosa e la chiesa. Viene realizzato a partire dal 1539.
La CHIESA MADONNA DEL CARMINE è un piccolo sacello collocato in una cavità rocciosa fatta erigere dalle maestranze che costruirono ‘le Tajate’, la strada tagliata nella roccia, per collegare Palena a Lama dei Peligni oggi molto amata dai motociclisti.
L’EREMO MADONNA DELL’ALTARE, costruito verso il XIV sec. dai Padri Celestini probabilmente sul luogo che ospitò Fra Pietro Angelerio. E’ composto da una chiesetta con la statua della Madonna dell’Altare, un nucleo abitativo e un giardino pensile.
Il TEATRO AVENTINO – E. M. MARGADONNA è in perfetto stile italiano. Costruito nel 1843 ha 96 posti, una platea, due ordini di palchi e un loggione. E’ tra i più piccoli d’Europa.
La GUALCHIERA, eretta nel 1826 e l’unica rimasta delle tante che solcavano il fiume Aventino, era un edificio a tre livelli che era adibito alla lavorazione di pannilana.
La FONTANA MUNICIPALE esisteva già in età medievale. Nel 1812, sotto il Regno di Gioacchino Murat, venne ampliata e rinnovata. L’attuale aspetto consta di cinque cannelle, ciascuna decorata con un mascherone.
La CHIESA DI SAN CATALDO esisteva sin dal 1080. L’esterno è semplicissimo e l’interno è austero ad aula unica.
La FONTE DI SAN CATALDO è stata realizzata verso il 1821 quando cominciò la costruzione della via per Roccaraso. La tradizione vuole che le sue acque siano considerate curative contro le febbri maligne.
Il FIUME AVENTINO ha la sua sorgente in località Capo di Fiume, attraversa l’intero centro abitato in un percorso ricco di cascatelle e di piccoli laghetti. Finisce immissario nel Fiume Sangro dopo circa 45 km.
Il BELVEDERE MASCIJ, inaugurato da poco, è uno dei tanti punti panoramici posti lungo il fiume Aventino, dal quale è possibile vedere una delle cascate del fiume.
Il MUSEO GEOPALEONTOLOGICO, nel Castello Ducale, espone fossili provenienti dall’Abruzzo e dalla collezione ‘Di Carlo’ con il Prolagus. La visita al Museo si completa al Geosito di Capo di fiume da dove provengono molti dei fossili esposti.
La PINACOTECA “CASA DEGLI ARTISTI E DEGLI UOMINI ILLUSTRI DI PALENA”, nel Castello Ducale, che ospita opere, stili ed artisti di Palena che raccontano epoche e sensibilità diverse.
La MOSTRA PERMANENTE “VIAGGIO NELLA MEMORIA” DI NANDO NAPOLEONE con immagini e foto d’epoca che raccontano volti, storie e luoghi di un passato autentico. Nelle stesse sale da qualche tempo c’è anche una esposizione di Ceramiche di Palena.
La SALA “L’ALTRA PALENA” con foto che sono una finestra sulla Palena che è in Chile: un ponte tra culture diverse, un’occasione di incontro con il ‘paese gemello’.
La SALA “ETTORE MARIA MARGADONNA” che custodisce e racconta la storia del critico d’arte cinematografico e sceneggiatore nato a Palena Ettore Maria Margadonna con ricordi, fotografie, scritti e alcune sceneggiature originali dei suoi film.
Il MUSEO DELL’ORSO MARSICANO, ospitato in un’ala dell’ex Convento di S. Antonio, ha sale espositive che descrivono tutte le caratteristiche dell’orso. Nell’AREA FAUNISTICA DELL’ORSO si incontrano Margherita e Iris, esemplari di Ursus arctos arctos nati in cattività.
SERVENTES: festa medievale con musici, figuranti e attori per ‘l’amor cortese nelle terre di Palena, feudo dello Messere Sordello da Goito’ con corteo storico e rievocazione della consegna del Feudo.
La RAPPRESENTAZIONE DI SANT’ANTONIO ABATE: una rappresentazione del Sant’Antonio che nasce da antiche tradizioni tramandate di padre in figlio e cerca di ricreare l’atmosfera di quel tempo passato mettendo in luce la forte devozione verso Sant’Antonio.
PALENA, NEL PAESE DELLE ORCHIDEE: una manifestazione dedicata alla conoscenza delle tante specie di orchidee spontanee di Palena con escursioni, festa per grandi e piccini, e tanto altro.
La SAGRA DELLE PIZZELLE: una manifestazione nata nel 2006 che si svolge in agosto grazie alla volontà del Centro Aggregativo Anziani che vuole far conoscere a residenti e turisti il dolce più caro ai palenesi che veniva preparato per ogni festa di famiglia.
La FESTA DEI RIONI: una manifestazione che si svolge contemporaneamente nei vari quartieri di Palena con musica e buon cibo per tutti i partecipanti.
La MARCIA ECOLOGICA MONTE PORRARA: una marcia ecologica che porta i partecipanti lungo la cima del Monte Porrara, il monte di Palena.
Palena è:
RELAX E NATURA per chi vuole riposare mente e corpo, in un luogo incontaminato;
SPORT per i tanti impianti sportivi, il campo di calcio in erba, la piscina scoperta;
CIBO per i piatti tipici dai sapori antichi come le sagne stracciate e le pizzelle palenesi;
DIVERTIMENTO per il trekking nei vari percorsi del Parco Nazionale della Maiella, il torrentismo nel fiume Aventino, i percorsi bike e il side by side nella natura;
STORIA per il suo patrimonio storico-culturale nel centro storico e per la rievocazione SERVENTES in onore di Sordello da Goito.
Le SAGNE STRACCIATE: pasta fatta in casa con farina e acqua tiepida, senza uova, poi stesa come sfoglia non troppo sottile che viene strappata a pezzetti. Si condisce con pancetta, cipolla e formaggio.
Le PIZZELLE PALENESI: si sbattono uova, zucchero, olio, farina, limone grattugiato fino ad aver un composto denso che si versa, un cucchiaio per volta, nel tipico ferro caldo e cuocerlo.
La PIZZA DI PASQUA: è un dolce lievitato, soffice e aromatico. Si prepara con abbondanti uova, farina, zucchero, lievito e scorza di limone lavorati con pazienza in tre momenti diversi.













