Campli
Città d’arte e di storia

Comune di Campli
(Provincia di Teramo)
Altitudine
m. 393 s.l.m.
Abitanti
7136

info turismo
Ufficio Turistico del Comune di Campli
Piazza Vittorio Emanuele II, N.4-Tel. 0861/5601207
Pagina: www.facebook.com/ufficioturisticocampli
E-mail: turismo@comune.campli.te.it

Lo spirito del luogo

Il nome

L’antico toponimo Campulum compare per la prima volta in un documento del 1078 che elenca i possedimenti di un Roberto Conte d’Abruzzo.

La storia

Abbracciata dai Monti Gemelli

Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in un territorio compreso nel “Distretto tra i due Regni”, dominato dai maestosi profili dei Monti gemelli, la cittadina di Campli si erge su un pianoro, tra le valli dei torrenti Siccagno e Fiumicino.
Il territorio camplese fu abitato fin dall’antichità, come testimonia il ritrovamento di tombe presso la Necropoli italica di Campovalano, utilizzata dal XII al II secolo a.C.
La cittadina ha mantenuto l’aspetto del borgo mercantile medioevale, caratteristica ben visibile nel centro storico dove sorgono gli edifici porticati risalenti al XIV sec. e gli eleganti palazzi cinquecenteschi, tra cui la Casa del farmacista, con la bella loggia della fine del ‘500, e la Casa del medico, dalla catteristica facciata decorata con sentenze e motti latini incisi sugli architravi delle finestre. Lungo il corso principale si può ammirare anche il bellissimo portale in pietra scolpita della Chiesa di San Francesco, dei principi del ‘300, annessa all’ex convento francescano, oggi sede del Museo Archeologico Nazionale.
Il periodo più fiorente e di massimo sviluppo di Campli parte dal XV sec. Tra i numerosi avvenimenti ricordiamo la presenza nel borgo di San Giovanni da Capestrano e la fondazione, da lui promossa, del primo convento di regola Osservante, intitolato a San Bernardino (1448-49). Fiorenti furono i commerci delle lane e delle stoffe.
Nel 1520 Campli, da territorio demaniale, divenne Feudo Farnesiano. Il feudo fu ceduto in dote da Carlo V alla figlia naturale Margherita d’Austria, che sposò in seconde nozze Ottavio Farnese, duca di Parma e Piacenza. Il dominio dei Farnese si protrasse fino al 1734 e, grazie alla loro influenza, Campli ottenne il titolo di città nel 1600, quando divenne sede vescovile e diocesi insieme alla città di Ortona fino al 1818.
Il fulcro della vita cittadina è rappresentato da Piazza Vittorio Emanuele II dove si affacciano i monumenti più imponenti: il Palazzo del Parlamento (XIV) – uno degli edifici civici abruzzesi più antichi, ampliato nel XVI sec. con un terzo piano dove venne aperto il primo teatro stabile d’Abruzzo – e la Cattedrale di Santa Maria in Platea, eretta sopra una piccola chiesa più antica, oggi Cripta (XII sec.). Nel 1772 Campli ottenne il privilegio di erigere il Santuario della Scala Santa, uno dei luoghi di culto più interessanti del Centro Italia.
Una visita a Campli non può non comprendere anche una passegiata nei sobborghi medioevali di Castelnuovo, dove si può ammirare la maestosa Porta Angioina, rarissimo esempio di architettura militare di difesa del XIII sec., e in quello di Nocella con la Torre del Melatino.
Il territorio del comune di Campli è per estensione il terzo più grande della provincia di Teramo: con i suoi 72 km2 si estende dagli oltre 1700 metri del Monte Foltrone fino alle valli del Salinello e del Tordino; è costituito da 32 frazioni disseminate tra vallate e dolci colline coltivate con vigneti ed uliveti e altrettanti prodotti agricoli della terra.

Cattedrale di Santa Maria in Platea
Edificata nel 1395 sui resti di un’antica costruzione, si distingue per i diversi stili architettonici che la caratterizano, dalla Cripta mediovale del XII sec. con ciclo di affreschi di scuola giottesca, agli importanti altari delle navate: a sin. l’altare del SS. Sacramento, realizzato in fine pietra da Sebastiano da Como (1532), tra lesene ornate conserva due dipinti su tavola di Cola dell’Amatrice e, al centro, una Madonna lignea con Bambino di Silvestro dell’Aquila; a ds. l’altare con pala recante Madonna con Bambino e Santi del 1577 di G. B. Ragazzini. Il fastoso soffitto in tavole lignee e tele, dipinto dal chietino Donato Teodoro nella prima metà del XVIII sec., è dedicato al Battesimo e Martirio di San Pancrazio e all’Assunta. L’organo datato 1663 è in stile barocco, la cattedra vescovile risale ai primi del ‘600. Uscendo si può ammirare la facciata in stile neoclassico, rifacimento del 1793 ad opera di G. Fontana da Penne; sul portale in marmo, sormontato da una nicchia, vi è una particolare statua in pietra, Madonna con Bambino, di G.F. Gagliardelli.
La Torre Campanaria (XIV sec.) di Antonio da Lodi, romanica, si erge maestosa sulla piazza, realizzata con pietre tufacee quadrangolari, alleggerita con monofore e bifore nella canna, e culmimante con un prisma ottagonale in cotto decorato da maioliche policrome.

Palazzo del Parlamento o Farnese
In stile romanico, costruito intorno agli inizi del ‘300 e poi modificato in parte nel 1500 per erigervi un nuovo piano dove venne costruito un teatro in legno oggi distrutto. La sua facciata è abbellita da un porticato a sette archi a tutto sesto che poggiano su grossi pilastri, sormontati dal piano superiore con sei eleganti trifore e due finestre a sesto ribassato.

Scala Santa
Privilegio concesso alla città da Papa Clemente XIV nel 1772, su interesamento del giureconsulto Gianpalma Palma. Fu aperta al culto dal 1776. I fedeli salgono in ginocchio i 28 gradini in legno di quercia per ottenere l’indulgenza dei loro peccati. Alle pareti di salita e di discesa, interessanti tele e affreschi che illustrano scene della Passione e della Risurrezione, ad opera del teramano V. Baldati.

Chiesa di San Paolo Apostolo
Nota fin dal XVIII sec. con il nome Chiesa della Madonna dei Sette Dolori per la presenza dell’omonima statua, in origine del ‘300. Ad unica navata con abside semicircolare presenta attualmente un’aspetto neoclassico ed una facciata sobria. Molto interessanti le tele settecentesche e l’altare moderno costruito in legno d’ulivo; la chiesa è stata riaperta al culto nel luglio 2018 per ferma volontà dell’arcidiacono Don Adamo Varanesi.

Museo Archeologico Nazionale
Raccoglie i richissimi corredi funebri dell’antico popolo dei Pretuzi, rinvenuti nella vicina Necropoli di Campovalano. I numerosi reperti esposti, databili dall’età del Bronzo al II sec. a.C., consistono in oggetti in ferro e bronzo, vasellame in ceramica di tipo buccheroide, monili e gioielli femminili in osso, pasta vitrea, bronzo, argento e oro.

Necropoli di Campovalano
Scoperta intorno al 1965 per mano di alcuni agricoltori che aravano il terreno, questo luogo restituisce la più affascinante testimonianza del mondo antico nel nostro territorio. Nell’area degli scavi vi sono tombe circolari a tumulo ed infossamenti rettangolari databili tra il XII e il II sec. a.C. Sono ben visibili le tracce dell’antica Via Sacra. Nel sito è stato ricostruito a scopo didattico un tumulo multimediale in corrispondenza della tomba circolare più grande e ricca, appartenuta a un giovane principe pretuzio (25 m).

Chiesa di San Pietro
Fondata nel VIII secolo e ricostruita all’inzio del ‘200, in stile romanico di scuola casauriense, è una delle chiese più antiche d’Abruzzo, situata a circa 1 km dall’abitato di Campovalano, in un bel paesaggio dominato dai Monti Gemelli. La facciata con portale ogivale è preceduta da un nartece con arcata d’accesso a tutto sesto. A destra, sorge la masssiccia torre campanaria in tufo. L’interno è a tre navate divise tra tre archi ogivali per ciascun lato. Conserva affreschi votivi, frammenti di iscrizioni latine dedicate a Giulio Cesare e, sulla parete di sinistra, il fronte di un sarcofago di orgine tardoromana.

La Festa di Maria SS. Vergine

Si tiene ogni anno nella seconda settimana di settembre; un suggestivo pellegrinaggio a piedi con provenienza da tutte le frazioni ed una veglia solenne aprono i festeggiamenti religiosi; caratteristica è la processione votiva domenicale che attraversa tutto il centro storico di Campli e Castelnuovo, accompagnata dal suono della Banda e dalla sfilate in abito delle confraternite Mariane.

 

La Novena dell’Immacolata

Nel 1764 per mano della Beata Vergine, il popolo di Campli veniva miracolosamente guarito da un epidemia di febbri tifiche. I cittadini camplesi fecero voto perpetuo di ringraziamento alla Madonna con una novena di 12 giorni (dal 27 novembre all’8 dicembre) che viene celebrata tutte le mattine prima del sorgere del sole, nella Cattedrale di Santa Maria in Platea da più di 250 anni.

 

La Sagra della porchetta italica di Campli

È la sagra gastronomica più antica d’Abruzzo. Si svolge nella settimana che segue il Ferragosto. La manifestazione richiama migliaiai turisti da diverse zone d’Italia. Dal 1964 ad oggi, in una sorta di olimpiade del gusto, si assegna il titolo di miglior maestro porchettaio dell’anno. La porchetta di Campli si differenzia da tutte le altre porchette dell’Italia centrale per il metodo di lavorazione artigianale, la speziatura delle carni e la lenta cottura nel forno a legna.

 

La Sagra del tartufo di Campovalano

La seconda settimana di luglio, se vi trovate in visita a Campli, non perdetevi questo appuntamento gourmet ormai ventennale, in cui i piatti tipici della tradizione incontrano il gusto del Tartufo della Laga: formaggio fritto tartufato, tartufini fritti, chitarra al tartufo, bauletti ripieni, ravioli al tartufo e ricotta della Laga, vitello e agnello nostrano con verdure locali e tartufo.

 

La Sagra del timballo di Floriano

Gli ultimi giorni di luglio ed i primi giorni di agosto, le sapienti massaie ripropongono uno dei piatti più laboriosi ed invitanti della nostra tradizione gastronomica: 10 strati di “scrippelle” accolgono il ripieno di cubetti di verdure pastellate e fritte, polpettine, carni locali tagliate al coltello, scamorza, formaggio grattuggiato e qualche goccia di saporito ragù di carni miste che finiscono nel tradizionale forno a legna per una lenta cottura.

 

La Traversa in festa

Nella seconda settimana di giugno, nella località La Traversa di Campli, una invitante rassegna di piatti e prodotti del territorio, tra cui le “Fregnacce, un’antica pasta fresca stesa a mano. Il tutto in un’allegra e divertente atmosfera di festa.

 

Farnesiana. Libri & Lettori

Nel loggiato di Palazzo Farnese, serie di appuntamenti culturali nei fine settimana del mese di giugno e luglio. Un festival con incontri, presentazioni di libri e una mostra-mercato dell’editoria indipendente italiana.

 

Campli Music Festival

La terza settimana di luglio il centro storico di Campli si anima con i migliori artisti del panorama musicale nazionale e internazionale che propongono grandi concerti che spaziano dal jazz, al rock, alla musica d’autore.

 

La festa di Ognissanti

Il primo novembre, dalle 8 della mattina fino a tarda sera, si sovlge la tradizionale fiera con bancarelle di artigianato locale, calzatura artigianale e piatti tipici autunnali come la polentata con ragù di maiale, il vino novello e le caldarroste della Laga, tutto allietato da musica folk.

 

Campionato Mondiale di Cucù

A Campli durante le festività natalizie è tradizione fin dalla notte dei tempi giocare a Cucù o Cucco, un antico gioco di carte realizzato con apposito mazzo. Il gioco viene ancora praticato in pochissime località italiane. Il torneo di cinque tappe, dall’8 dicembre al 6 gennaio, si svolge nei locali del centro storico ed è un appuntamento fisso per giovani, famiglie e numerosi appassionati.

 

L’antico mercato domenicale

Tutte le domeniche, dalle 8:00 alle 13:00, si svolge il mercato cittadino, antica istituzione risalente al 1293. Nelle vie e nelle piazze del centro storico si può passeggiare e fare la spesa tra le numerose bancarelle di generi diversi, dall’abbigliamento, alla calzatura, ai casalinghi, piante e fiori, formaggi locali, miele e confetture, ortaggi, frutta e, naturalmente, sua maestà la porchetta italica di Campli.