Summonte
Un angolo segreto di Campania

Comune di SUMMONTE
(Provincia di Avellino)
Altitudine
m. 753 – 1224 s.l.m.
Abitanti
1.583 (650 nel Borgo)

info turismo
Info Point Comunale
Via Borgonuovo 45
Tel. 0825 6911916
Ente Parco Regionale del Partenio
Via Borgonuovo 25/27
www.comune.summonte.av.it

Lo spirito del luogo

Il nome

Deriva dal latino Submontis, “sotto il monte”. Il borgo di fondazione normanna si trova alle pendici del Monte Vallatrone, nel Parco Regionale del Partenio, catena montuosa dell’Appennino campano in Irpinia.

La storia

La grangia di Santa Maria del Preposito è l’elemento di maggior spicco del territorio di Summonte. Risale al X secolo e fu ceduta in permuta all’abbazia di Montevergine intorno al 1174; a partire dal 1229 diventò il nucleo di aggregazione del nuovo casale di Fontanelle. La struttura monastica ha promosso le colture del castagno, della vite, dell’ulivo, del nocciolo, del lino e del gelso. Le fondazioni ecclesiastiche favorirono inoltre l’accentramento abitativo, che si consolidò con la penetrazione normanna verso la fine dell’XI secolo (il castello e la fortificazione del casale sono documentati dal 1094).
Il centro storico di Summonte si sviluppa lungo tre direttrici. Via Borgonuovo è l’arteria principale che attraversa l’intero abitato. Da essa si innestano, da un lato Via Varra, che risale la collina verso il monte, e dall’altro Arco San Nicola che si riallaccia con via Castello, dove si sviluppa il nucleo antico. Questa conformazione urbana crea un sistema avvolgente intorno al poggio sul quale svetta la torre angioina, alta 16 metri ed edificata a cavallo tra XIII e XIV secolo sui ruderi del castello normanno-svevo. Gli spazi della torre e del castello, recuperati dopo ricerche archeologiche che hanno ricostruito l’architettura storica dell’antico complesso castellare, ospitano oggi una mostra permanente sulla storia del territorio e le sue risorse naturali, e il museo civico.
La chiesa San Nicola di Bari è frutto dell’intervento barocco del XVII secolo sulle spoglie di una preesistente struttura. La facciata principale, che dà su Via Borgonuovo, è a due ordini scanditi orizzontalmente da una trabeazione aggettante. L’altare maggiore del 1717 è molto elegante con i suoi marmi policromi e il gioco di intarsi e sculture che lo decorano. È datata 1559 la chiesetta di Sant’Andrea, con un unico altare centrale e un arco a tutto sesto con affreschi sulla vita di San Vito. Il centro storico si caratterizza anche per la presenza di dimore di chiaro impianto cinquecentesco, con corte interna e ingresso monumentale, come i palazzi Brosca, Montella e De Cristofaro. Degno di nota inoltre l’Arco di San Nicola, nel Medioevo una delle porte di accesso al borgo antico. Sulla sommità dell’arco si apre un’edicola con l’immagine di San Nicola di Bari. Davanti al municipio fa bella mostra di sé il tiglio secolare, alto 34 metri e inserito tra gli Alberi Monumentali d’Italia.

Il sentiero Summonte – Campo San Giovanni è lungo 6 km e tutto percorribile a piedi: dai 750 metri d’altitudine del borgo si arriva ai 1224 del rifugio Forcetelle. La dorsale appenninica dei monti del Partenio, nella verde Irpinia, è un angolo di Campania segreta dove, tra boschi di castagno e faggio, si passeggia, si fa trekking, si incontra la chiesetta rupestre di San Silvestro (XI secolo), ci si ferma in un rifugio di montagna, si assaggiano i vini locali (l’Aglianico e il Fiano di Avellino prodotti nelle cantine di Guido Marsella e Ciro Picariello) e il tartufo nero del Partenio.

Si chiama Sentieri Mediterranei il Festival internazionale di musica etnica che si svolge ogni anno nel mese di luglio. Negli anni passati ha ospitato artisti come Noa, Yussou N’Dour, Hevia, Mario Biondi.
La Sagra della Castagna del Partenio, in ottobre, è un evento che richiama migliaia di turisti.
I piatti da richiedere nei ristoranti sono le tagliatelle ai funghi porcini o al tartufo nero e la montanara, pizza fritta dal gusto unico.