Greccio-StemmaGreccio
Nel cuore della valle santa

Comune di Greccio
(Provincia di Rieti)
Altitudine
m. 705 s.l.m.
Abitanti
1600

Patrono
S. Michele Arcangelo, 29 Settembre
info turismo
Comune di Greccio – Ufficio Turismo
P.le dei Tre Compagni (Loc. San Francesco)
Tel. 0746 750640/591  |  turismo@comune.greccio.ri.it

Lo spirito del luogo

Greccio-Stemma

La storia
Secondo la storiografia locale, le origini di Greccio risalgono al Medioevo essendo già testimoniata dal nono secolo la
notizia di un “castrum” chiamato Grecce o Grezze. Nel 1242 fu distrutto ad opera delle truppe di Federico II di Svevia e
nel 1799 subì il saccheggio delle truppe francesi. Il paese verrà chiamato per la prima volta con il nome attuale intorno
al 1720. A partire dal riparto territoriale del 1827, Greccio appartenne dapprima alla provincia di Perugia fino al
1923, poi a quella di Roma e dal 1927 entrò a far parte della neo istituita provincia di Rieti.
L’antico borgo conserva intatta la sua struttura, tipica di un “castrum” fortificato, nella quale spiccano i resti del castello,
risalente al secolo XI e la Torre Campanaria, edificata nel seicento sui resti di una delle due torri sopravvissute, tra le sei
che presidiavano l’antica cinta muraria medievale.
Il Greccio dei nostri giorni, con i suoi 1600 abitanti, la cui fama è legata alla rappresentazione francescana del primo
Presepio Vivente, ha valicato le frontiere del mondo portando quel messaggio di pace e di fraternità che nella notte di
Natale del 1223, il Poverello di Assisi, proprio da qui ha consegnato alle generazioni future.

Greccio, piccolo gioiello incastonato tra le verdi colline della Valle Santa di Rieti è sicuramente uno dei luoghi più belli e pittoreschi della Provincia di Rieti. L’antico borgo medievale situato a 18 chilometri dal capoluogo, arroccato a 705 metri di altitudine sulle pendici del Monte Lacerone, ancora oggi, sia per la sua posizione, che gode di un ottimo panorama, che per la presenza di numerose testimonianze storiche e religiose, tramanda un incantevole fascino che richiama atmosfere d’altri tempi. Il territorio presenta elementi di interesse di tipo paesaggistico-panoramico, botanico e idrologico.
Interessante, inoltre, la rete sentieristica presente sul territorio ed immersa in una natura incontaminata.
Percorsi dedicati a coloro che desiderano vivere un esperienza diversa nei boschi di Greccio, dove lo stesso poverello di Assisi amava trascorrere momenti di meditazione immerso nel mistero del creato.
Tra i Sentieri Naturalistici-Religiosi: “Da Greccio alla Cappelletta”, l’antico percorso che si sviluppa in uno scenario panoramico unico, sulla Valle Santa di Rieti, che conduceva Giovanni Velita, feudatario di Greccio e grande amico di Francesco, ai 1205 m slm della Cappelletta, il primo rifugio di San Francesco nel territorio di Greccio. L’edificio
attualmente presente sul posto è stato fatto edificare nell’anno 1712 da Papa Clemente XI in memoria di S. Francesco d’Assisi. Il posto è senza dubbio incantevole; si trova e scopre una veduta panoramica a 360 gradi che permette di dominare sia l’intera Valle Santa Reatina quindi tutti i luoghi francescani in essa presenti (Poggio Bustone, La Foresta, Fonte Colombo e lo stesso Santuario di Greccio), sia la terra Sabina ad ovest fino addirittura a scorgere, in condizioni di particolare limpidezza, la Cupola della Basilica di S. Pietro a Roma.
Interessante anche il sentiero che unisce i due territori di Greccio e Stroncone (TR), lungo circa 13 km, con una pendenza di circa 300 metri e in parte lastricato. A metà circa del sentiero, all’altezza del confine fra Lazio ed Umbria la vista è davvero spettacolare, tutta la piana di Rieti ed il Monte Terminillo.

Piaceri e Sapori

Nel misurare la capacità di sorprendere, emozionare e catturare il cuore del visitatore Greccio ha pochi paesi rivali.
I maggiori attrattori storico-culturali presenti nel territorio sono: il Santuario Francescano del Presepio conosciuto in tutto il mondo come la Betlemme Francescana ed il Centro Storico ben conservato.
Prima di addentrarsi nel cuore del centro storico, a soli 200 metri, il Museo Internazionale del Presepio.
La struttura è il frutto di un sapiente recupero dell’antica Chiesa di S. Maria, risalente al XIII secolo e di un altro edificio storico diroccato, che ha dato vita ad un importante Museo della Natività che ospita le espressioni artistiche di tutte le culture su questo tema che è oramai patrimonio dell’umanità intera.
L’itinerario si sviluppa poi nel borgo medievale dove è possibile ammirare una splendida Piazza, sulla quale si affaccia scenograficamente la Collegiata di San Michele Arcangelo, chiesa principale del paese le cui origini sembrano risalire all’XI secolo e la Chiesa della Madonna del Giglio, di stile barocco, edificata agli inizi del 1400 dai monaci benedettini.
Ad arricchire un centro storico già pregevole di per sé, di un tocco di colore e di sacralità, il Sentiero degli Artisti, che con le sue 26 opere pittoriche, rende una passeggiata tra i vicoli di Greccio, un autentico viaggio nell’arte e nella cultura francescana nel mondo.
In meno di due minuti, si raggiunge la Cappellina di San Francesco, edificata, secondo la tradizione, nel posto in cui San Francesco rese pubblico il luogo designato per la costruzione dell’attuale Santuario.
A Soli 800 metri di distanza sorge il Santuario Francescano del Presepio
Conosciuto in tutto il mondo come la Betlemme Francescana, culla del Presepio, in virtù della scelta di San Francesco d’Assisi di far rivivere qui, nel Natale del 1223, la scena della Natività del Signore, il Santuario, che si trova a 635 metri di altitudine, su un versante ripido dei monti che orlano a Nord Ovest la Conca Reatina, è un poderoso complesso architettonico che sembra sorgere dalla nuda roccia e numerosi sono i tesori artistici custoditi fra le sue antiche mura.
Appena entrati nel Santuario, l’attenzione deve andare alla Cappella del Presepio, edificata nell’anno 1228, lo stesso della canonizzazione del Santo, sul luogo dove avvenne la rievocazione.
Nella Grotta si conserva un affresco di scuola Giottesca del XIV sec. che rappresenta il Natale di Betlemme e il Natale di Greccio.
L’itinerario si sviluppa poi attraverso i luoghi abitati dal Santo e dai primi frati: il Refettorio,
il Dormitorio antico, la piccolissima Cella di San Francesco, che conserva la roccia su cui il Santo dormiva ed il Dormitorio ligneo del XIII secolo del tempo di San Bonaventura da Bagnoregio, Ministro Generale dell’Ordine (1257-1274).
Nel piazzale del convento si trova la Chiesa moderna costruita nel 1959 su progetto dell’architetto Carpiceci che conserva interessanti presepi frutto della sensibilità di artisti veri e propri, ma più spesso della spontaneità semplice che tutti ci portiamo dentro.

Tra gli eventi e le iniziative culturali che valorizzano l’identità culturale del territorio: la Rievocazione Storica del Primo Presepio del Mondo di Greccio 1223;

la Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Oggettistica per il Presepio;

I Mercatini di Natale; le Feste Religiose in onore di San Francesco d’Assisi, San Michele Arcangelo e S. Antonio da Padova;

i Giorni del Velita A.D. (giornate medioevali); alcune Mostre Periodiche, Concerti, Festival della Coralità e Manifestazioni Sportive e
di Integrazione Sociale.

Piatti tipici della cucina sabina preparati con delizie di stagione tra cui funghi, tartufi, asparagi, lepre, cinghiale, gamberi di fiume, abbacchio.

Artigianato Presepiale – Pittura – Ceramiche – Souvenirs Francescani