Bassano in Teverina
Il Borgo sullo sperone tufaceo

Comune di BASSANO IN TEVERINA
(Provincia di Viterbo)
Altitudine
m. 304 s.l.m.
Abitanti
1285 (120 nel borgo)

patrono

Santi Fidenzio e Terenzio, 27settembre

info turismo

Ufficio Informazioni Turistiche
Tel. 0761.407012
uffici@comune.bassanointeverina.vt.it
http://comune.bassanoteverina.it/

Lo spirito del luogo

Il nome

La terminazione del nome Bassano in Teverina, derivante dal suffisso aggettivale latino -anus, riporta all’epoca romana e, unita alla radice del nome, ricorda il gentilizio (Bassus) di un personaggio che nella zona possedeva i latifondi: Bassus>Bassanus>Bassano.

La storia

Il centro di Bassano in Teverina nasce su uno sperone tufaceo in posizione leggermente arretrata rispetto alla valle del Tevere.

Già abitato in epoca etrusca, venne abbandonato durante la dominazione dei Romani, che avevano conquistato tutta la zona circostante ed espugnato il territorio dopo due cruente battaglie: la prima nel 309 a.C., sotto la guida del console Quinto Fabio Rulliano e la seconda nel 283 a.C., con la quale sconfissero definitivamente gli Etruschi ed i Senoni, una popolazione di origine gallica che aveva precedentemente occupato il territorio. Secondo una leggenda, in quell’occasione le acque del fiume Tevere si tinsero di rosso e trasportarono con esse i cadaveri dei nemici fino a Roma, annunciando alla popolazione la vittoria.

Il nome di Bassano in Teverina compare per la prima volta agli inizi del secondo millennio. Secondo la tradizione, la Contessa Matilde di Canossa, proprietaria di vasti possedimenti nel viterbese, avrebbe donato il borgo ed altri luoghi della Teverina al pontefice Gregorio VII nel 1070. A testimonianza di ciò vi è anche una bolla di Innocenzo III risalente al 1212, in cui si asserisce che in quella data tale feudo apparteneva alla Camera Apostolica già da molto tempo. Il paese, dunque, si trovò sempre sotto la protezione della Chiesa, al riparo dagli attacchi dei potenti comuni vicini, soprattutto quello di Orte.

Tra il 1298 il 1377 venne eretto a comune, ma sempre e comunque alla dipendenza diretta della Santa Sede. Nel 1437 la diocesi di Orte, della quale Bassano faceva parte, venne unita a quella di Civita Castellana. Nel 1527, Papa Clemente VII donò il feudo al nobile napoletano Alfonso Lagne, alla cui morte tornò sotto il governo della Camera Apostolica. Nel 1559, l’insieme fu venduto da Pio IV al Cardinale Cristoforo Madruzzo, al fratello Nicola ed al nipote Fortunato. Un ventennio dopo, il cognato di quest’ultimo, Cardinale Marco SitticoAltemps, acquistò il feudo e ordinò la costruzione di un suo palazzo, ma alla fine del secolo il territorio venne definitivamente riconsegnato nelle mani della Camera Apostolica, che se ne occupò per numerosi altri anni a venire. Nel Seicento sembra che Bassano abbia attraversato un periodo di relativa prosperosità, a giudicare dalle opere pubbliche e da istituzioni economiche come il Banco delle Civitelle, il Monte di Pietà e il Monte della Semenza. Durante il secolo successivo e per parte dell’Ottocento si registrò una calo demografico e un generale dissesto dovuto a lotte intestine tra due opposte fazioni: la famiglia Andreuzzi, i maggiori proprietari terrieri, e i Verga, famiglia emergente il cui capostipite era stato nominato esattore delle tasse. Nel 1929 il comune di Bassano, piuttosto debole e piccolo, fu appoggiato a quello di Orte, per tornare ad essere autonomo solamente nel 1958. Il 25 novembre del 1943, in piena seconda guerra mondiale, esso subì gravi danni a causa di una tremenda esplosione che squassò la zona: un treno tedesco carico di munizioni in sosta nella sottostante stazione saltò in aria, creando uno spostamento d’aria che sollevò tetti e distrusse muri del vecchio borgo, costringendo la popolazione ad abbandonarlo e rendendolo inabitabile per alcuni decenni.

Torre dell’Orologio

La Torre dell’Orologio, eretta su base quadrata con lato di 7 metri ed un’altezza di 25, venne costruita inglobando al suo interno il campanile dell’adiacente Chiesa S. Maria dei Lumi tra il 1559 e il 1571. Questa particolarità unica nel suo genere trattandosi di unico esemplare al mondo fino ad oggi scoperto, rimase nascosta fino agli anni 70 del 1900 dove nel corso dei lavori di restauro fu scoperta la coesistenza delle due strutture.

Chiesa S. Maria dei Lumi

La Chiesa di Santa Maria dei Lumi è la vecchia sede parrocchiale di Bassano in Teverina ed è posta in corrispondenza della porta d’ingresso del Borgo. Costruita tra il 1100 e il 1200, per via della sua ristrettezza e del progressivo aumento demografico del territorio, cadde in disuso nel 1855, quando venne costruita una nuova parrocchia. Al suo interno si possono ammirare tre dipinti: uno raffigurante il Battesimo di Gesù, uno S. Antonio Abate ed infine un terzo raffigurante la Crocifissione.

Fontana Vecchia

Costruita nel 1576 dal cardinale Cristoforo Madruzzo è incassata in una nicchia coperta da una volta a botte, il cannello si riversa in una vasca rettangolare dalla quale si innalzano quattro semipilastri muniti di capitelli modanati fortemente aggettanti. Nella chiave di volta è uno stemma ormai illeggibile verosimilmente quello della famiglia Madruzzo.

Alla corte di Alfonso De Lagnis

Rievocazione storica rinascimentale, organizzata il secondo weekend di luglio, con passaggio del corteo in abiti d’epoca, dedicata ad Alfonso De Lagnis, personaggio che nel XVI secolo acquistò e governò il borgo di Bassano.