Sutri
L’ Antichissima città

Comune di Sutri
(Provincia di Viterbo)
Altitudine
m. 291 s.l.m.
Abitanti
6664

patrono

Santa Dolcissima   16 settembre

info turismo

Ufficio Turistico di Sutri

Piazza del Comune 45

0761609380

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Lo spirito del luogo

Il nome

Nella quarta tappa della Via Francigena, descritta dall’arcivescovo di Canterbury, Sigerico, nel suo viaggio di ritorno da Roma, Sutri è indicata come Suteria, dall’etrusco Suthrina, il dio Saturno dei Romani.
La storia
L’Antichissima Città di Sutri, appellativo conferito da papa Innocenzo III sul finire del XII secolo, sorge su una collina tufacea che domina la Via Cassia. La posizione strategica alle pendici dei Monti Sabatini e dei Monti Cimini, lungo la Via Francigena, ne ha favorito lo sviluppo e la concentrazione di opere architettoniche e artistiche. Benché documentate già nell’Età del Bronzo (X secolo a.C.), le origini di Sutri sono avvolte nel mito: la sua fondazione è riferita a un popolo di navigatori orientali, i Pelasgi, o, secondo la leggenda, al dio Saturno, rappresentato nello stemma cittadino a cavallo, con in mano un fascio di spighe di grano, simbolo della fecondità della terra di Sutri.Secondo alcuni autori latini (Virgilio, Dionisio), prima di diventare dio, Saturno sarebbe stato un uomo: il capo dei Pelasgi che, dopo la conquista del Lazio, abbandonò le armi per dedicarsi all’agricoltura. Un’altra leggenda fa nascere a Sutri il paladino Orlando, le cui gesta sono cantate nella Chanson de Roland e nell’Orlando furioso. Orlando sarebbe il nipote di Carlo Magno, partorito dalla sorella dell’imperatore, Berta, in una tomba etrusca a Sutri, poiché colta dalle doglie mentre era in viaggio per Roma.Da Sutri, Orlando fu poi portato dallo zio in Francia per diventare l’eroico paladino.
Sutri, al centro degli scontri tra Etruschi e Romani a partire dal V secolo a.C., è conquistata definitivamente da questi ultimi nel 383 a.C., e diventa una delle città più rigogliose dell’Italia centrale. Dopo il crollo dell’impero romano, Sutri conserva la sua funzione strategica come punto di passaggio da e verso Roma. Divenuta possedimento della Chiesa di Roma, è conquistata dai Longobardi nel 568. Il re longobardo Liutprando la cede nel 728 a papa Gregorio II con la famosa Donazione di Sutri, evento storico che costituisce l’inizio del dominio temporale della Chiesa, la quale fa della città un’importante sede vescovile. Nel 1046 Sutri ospita il Concilio ecumenico indetto dall’imperatore Enrico III, durante il quale viene eletto papa il Vescovo di Bamberga con il nome di Clemente II. Nel 1059 vi si svolge un altro Concilio ecumenico, per deporre l’antipapa Benedetto X. Nel 1111 la fine della lotta per le investiture è decretata a Sutri grazie all’accordo tra l’imperatore Enrico V e il papa Pasquale II, ricordato come iuramentum Sutrinum. Incendiato da Nicolò Fortebracci, il borgo inizia la sua decadenza, accentuata nel 1435 dall’unificazione della diocesi di Sutri a quella di Nepi. Da questo momento in poi, la città rimane sotto lo Stato Pontificio fino alla proclamazione del Regno d’Italia nel 1861.
Passeggiando per le vie di Sutri, si arriva nella piazza del Comune, cuore del centro storico, e in piazza Duomo, dove risplende la cattedrale dedicata all’Assunta, in stile barocco ma di fondazione romanica e con campanile duecentesco. Splendida, all’interno, la pavimentazione cosmatesca, e suggestiva la cripta di epoca longobarda, con le navate scandite da tre serie di colonne e le volte a crociera in tufo; vi è conservato il busto bronzeo di Clemente II, eletto papa a Sutri. Da vedere infine la chiesa di San Francesco, quella di San Silvestro e l’antico lavatoio, incorniciato dai vicoli del centro.

Il Parco regionale dell’Antichissima Città di Sutri sorge lungo il tracciato della Via Cassia, dove si trova la necropoli di età romana scavata nel tufo, databile tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C. Nei pressi della necropoli si ammira l’imponente anfiteatro romano(fine I secolo a.C. – inizio I secolo d.C.) anch’esso interamente scavato nel tufo e riportato alla luce tra il 1835 e il 1838.
Nella roccia è scavata anche la chiesa della Madonna del Parto, che prima di diventare con i Longobardi un luogo di culto cristiano, era un mitreo, edificio pagano dedicato al culto del dio Mitra. Gli affreschi della chiesa, databili al XIV secolo, raffigurano l’Arcangelo Michele, il santo venerato dai Longobardi. Nel Parco archeologico è compresa la settecentesca villa Savorelli con il suo elegante giardino all’italiana, visitabile.
Il Museo di palazzo Doebbing deve il suo nome a Joseph Bernard Doebbing, vescovo di Sutri dal 1900 al 1916. Da ex sede vescovile è stato trasformato in museo nel 2018 dal sindaco Vittorio Sgarbi. Ospita mostre temporanee e una collezione permanente di arte antica e di arte sacra, il cui pezzo forte è lo splendido Efebo del I secolo d.C.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo (Duomo), è la prima chiesa a Sutri per importanza e grandezza. Una vera e propria cattedrale che conserva della sua originaria struttura romanica, il campanile, il pavimento cosmatesco, la cripta e alcuni elementi della facciata. Ai lati del presbiterio tramite una scalinata si scende alla cripta romanica sottostante alla navata della Chiesa. La cripta è un ambiente a piante rettangolari diviso in otto navate da colonne che creano volte a crociera, tutto interamente in pietra tufacea.

Il Presepe Vivente è ambientato nella necropoli illuminata con fiaccole romane.La festa di Sant’Antonio Abate inizia il 17 gennaio e vede la sfilata delle due cavallerie e delle confraternite laiche. Il carnevale si conclude con la cremazione di Re Carnevale nella piazza del Comune, il martedì grasso.

L’infiorata del Corpus Dominisi svolge per le vie del centro storico, con i fiori che fanno da tappeto alla processione. La processione accompagna anche, il 16 settembre, la festa patronale di Santa Dolcissima, che termina con uno spettacolo nell’Anfiteatro romano illuminato dalle fiaccole. Infine, la Sagra del Fagiolo, tra fine agosto e inizio settembre, celebra la specialità locale, il “fagiolo della Regina”.