Lucignano
La Perla della Valdichiana

Comune di LucignAno
(Provincia di Arezzo)
Altitudine
m. 400 s.l.m.
Abitanti
3554 (432 nel borgo)

patrono

San Felice  29 luglio

info turismo

Ufficio Informazioni Turistiche

P.zza del Tribunale n. 22

Tel. 0575 83801 – 838033

turismo@comune.lucignano.ar.it

museo.lucignano@gmail.com

www.comune.lucignano.ar.it

Lo spirito del luogo

Il nome

Il nome Lucignano deriva da un castrum romano fondato dal console Licinio. I numerosi ritrovamenti archeologici che nel corso del tempo si sono ripetuti  ci inducono a credere che già al tempo degli etruschi tutto il territorio fosse densamente popolato.

La storia

Lucignano, da tutti definita “La perla della Valdichiana” è un piccolo borgo della Toscana meridionale che rappresenta uno degli esempi più straordinari di urbanistica medioevale per il suo impianto a forma ellittica ad anelli viari concentrici pervenutoci intatto dai secoli. E’ ubicato in un luogo strategico, sulla sommità di un colle dominante la Valdichiana, in un punto fondamentale per il controllo di uno storico percorso di collegamento fra le città di Siena ed Arezzo, e questo l’ha reso strategicamente importante fin dall’antichità. Questa posizione ha fatto in modo che Lucignano assumesse un ruolo importante come castello medievale conteso fra i territori confinanti. Per circa tre secoli, dal 1200 al 1500, Lucignano ha subito continui passaggi di giurisdizione tra Siena, Arezzo Firenze e Perugia, città della quale ebbe in dono la possibilità di fregiarsi nel proprio stemma (tutt’ora adottato) del Grifone Alato, inserendo una stella per indicare che il luogo si trova in collina. Il legame con Siena rimane quello che più di ogni altro ha caratterizzato lo sviluppo urbanistico e maggiormente inciso sulle caratteristiche degli impianti architettonici del centro storico.L’attuale impianto risalente al XIII secolo e già compiuto con il XVI secolo, vede la sommità del colle dove inizialmente era il castello, trasformata in centro del potere politico e religioso (Palazzo Comunale, Chiesa di S. Francesco e Collegiata).  Nel 1300 sotto la dominazione dei senesi furono ultimati i lavori di fortificazione con il completamento del perimetro murario e le tre porte (1371): Porta San Giusto, Porta San Giovanni e la così detta Porta Murata, fu inoltre costruita la Rocca con le due torri. Sotto i Medici, dal 1554, si hanno importanti interventi urbanistici: la costruzione della fortezza, il Santuario della Madonna della Querce, attribuito al Vasari (1568), il convento dei padri Cappuccini (1580 ca) la Chiesa della Misericordia (1582) e della Collegiata (1594). Attualmente il paese mantiene intatto il suo fascino di antico borgo che ha saputo conservare un’immagine tranquilla e serena dove la tradizione agricola e quella artigiana offrono al visitatore una interessante gamma di prodotti: dal pregiato olio extravergine di oliva al miele, alla pregiatissima produzione di ceramica alla carne e salumi di chianina e cinta senese.

MUSEO COMUNALE ospita l’Albero d’oro reliquiario alto 260 cm realizzato sec. XIV e XV  per conservare le reliquie dei santi francescani e della Croce di Cristo. Esempio unico e insuperato di oreficeria medioevale.

CHIESA DI SAN FRANCESCO Di particolare fascino e suggestione il grande affresco universalmente conosciuto come “Il Trionfo della morte”. Sull’altare maggiore si trova il polittico di Luca di Tomè.

CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA DETTA DELLA MISERICORDIA detta anche dei Battenti Neri, dal colore delle cappe dei confratelli. Tra le opere di particolare pregio vi sono due statue di terracotta invetriata di suola robbiana

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA QUERCE  nata dal culto della fonte del latte (l’acqua del pozzo all’interno della chiesa veniva fatta bere alle donne in quanto curava la mancanza di latte e la sterilità).Il progetto è attribuito a Giorgio Vasari, a pianta rettangolare a tre navate

CHIESA DELLA COLLEGIATA progetto di Orazio Porta.I resti dell’antica chiesa sono visibili nella parte tergale della Collegiata. Ai piedi della facciata la bellissima scalinata di Andrea Pozzo in travertino riprende il disegno ellissoidale della struttura urbana del paese.

LA FORTEZZA Situata in un colle poco lontano dalle mura del paese sono parte della costruzione di una fortificazione che doveva servire alla difesa del castello dopo la conquista da parte dei fiorentini intorno alla metà del 1500.

  • Maggiolata Lucignanese, si svolge le ultime due domeniche di maggio. Nei giorni della festa le strade del paese, gli stretti e caratteristici vicoli, i balconi e gli archi che rendono questo luogo uno dei posti più  apprezzati d’Italia, sono tutti ricoperti di composizioni floreali, tra le quali spicca il giallo intenso delle ginestre, qui comunemente chiamate “maggio”. Una sfilata di carri allegorici, completamente fioriti, con la partecipazione di bande musicali e di gruppi folcloristici, provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, che percorre l’intero anello delle vie del paese; il corteo storico che precede ed annuncia l’inizio della festa; la stessa ripartizione del territorio comunale in rioni che si contendono gioiosamente il premio per la realizzazione del carro più bello; la presenza di tanti fiori, non solo sui carri dei quattro rioni, ma anche per le strade, o sui balconi e alle porte, in un gioco cromatico di notevole effetto.
  • Di Giovedì  Sere d’Estate a Lucignano. Tutti i giovedì di luglio e di agosto nel centro storico di Lucignano si svolgerà un mercato di hobbisti e prodotti tipici locali e ogni giovedì avrà un leitmotiv diverso che caratterizzerà la serata. L’apertura del primo giovedì è inaugurata con una serata medioevale, con l’apertura delle antiche porte del paese, la serata sarà allietata da giullari, mangiafuoco e battaglie tra armigeri. Ogni giovedì avrà un percorso gastronomico tipico e in linea con il tema della serata.
  • Memorie del Passato è un percorso a ritroso, che ci riporta alla fine dell’800 fino ai primi anni del secolo successivo, in un gioco magico fatto di proposte spettacolari, colori, suoni e sapori di un tempo lontano, armonie sospese di vita quotidiana riprodotte con splendido rigore da decine di figuranti tutti in costumi d’epoca, la manifestazione si prefigge di far rivivere il fascino neanche troppo segreto di un periodo relativamente breve, comunque contrassegnato da valori culturali che anno dopo anno riescono a stupire ed incantare migliaia di visitatori.
  • Antica Fiera del Ceppo si svolge la domenica antecedente il Natale conosciuta anticamente come Fiera del Cappone. L’evento è previsto come ogni anno la domenica antecedente il Natale. Vede la partecipazione di tantissimi espositori di prodotti di artigianato: presepi, addobbi natalizi, bambole di pezza, giocattoli di legno, articoli in pelle (borse, agende, libri ecc.) nonché prodotti alimentari tipici: dal tartufo al pecorino, dal prosciutto e salumi al miele e marmellate, dai dolci natalizi all’olio di oliva. Questa fiera è un appuntamento legato ad una memoria storica, una festa popolare, dal carattere sobrio ma allegro, che la vicinanza delle festività natalizie rende ancora più interessante.