Populonia
La città etrusca sul mare

Comune di Piombino
(Provincia di Livorno)
Altitudine
m. 21 s.l.m.
Abitanti
33445 (17 nel borgo)

patrono

San Cerbone, 10 ottobre

info turismo

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Lo spirito del luogo

Il nome

Il borgo veniva chiamato, Pupluna o Fufluna, dall’etrusco puple, «germoglio», da cui Fufluns, dio etrusco del vino e dell’ebbrezza: il terreno, geologicamente simile all’Elba, e la vicinanza al mare hanno consentito, sin dall’antichità, produzioni vinicole di qualità.

La storia
Populonia, una frazione di Piombino, è stata in antichità una delle più grandi ed importanti città etrusche e fu l’unica ad essere costruita sul mare, lungo il litorale toscano.
La sua posizione geografica, al centro delle rotte commerciali del Mediterraneo occidentale, le risorse metallifere dei monti del Campigliese e i ricchi giacimenti di minerale di ferro dell’isola d’Elba determinarono, sin dall’epoca eneolitica (IV-III millennio a.C.), la prosperità della città-stato e del suo territorio. Secondo quanto tramandato dai geografi greci Strabone e Tolomeo, l’abitato antico era composto da due nuclei distinti: la città alta, sviluppata sulle sommità dei Poggi della Guardiola, del Telegrafo e del Castello, nella quale – oltre alle abitazioni – sorgevano i templi e gli edifici pubblici dell’acropoli, e la città bassa, in prossimità del golfo, che ospitava il porto, sede delle attività mercantili e siderurgiche.
Populonia era protetta da due cinte murarie, quella dell’acropoli e quella della città bassa.
Il Parco archeologico di Baratti e Populonia allaccia le grandi necropoli di Baratti, costruite a pochi metri dal mare, alle strade selciate e all’Acropoli, memoria del periodo di dominazione romana e sito archeologico in continua espansione.
Sulla sommità del promontorio di Piombino si trova il Borgo di Populonia racchiuso da mura e dominante sul Mediterraneo: il torrione che sovrasta il castello di Populonia è un rivellino merlato, un’architettura militare degli anni quattrocenteschi degli Appiani, signori di Piombino. Lo stemma degli Appiani è tuttora visibile sull’arco d’ingresso al borgo. Passando attraverso l’unica porta di accesso ricavata nella cinta muraria, ci si trova immersi in una piccolo gioiello, che rappresenta un esempio di perfetta integrazione tra antico e moderno: gli edifici del borgo medievale, oggi ospitano botteghe di artigianato e prodotti locali, strutture di ristoro inserite all’interno delle architetture medievali senza stravolgerne troppo l’aspetto originario.
Dalla piazzetta con la piccola chiesa di Santa Croce, si accede alla torre del Castello dalla quale si può ammirare un panorama a 360° di tutto il promontorio: dalle tracce di un passato glorioso etrusco e romano fino alle isole dell’arcipelago Toscano ed alla Corsica.
Il borgo ospita il Museo di Populonia Collezione Gasparri, collocato all’interno degli spazi dell’ex frantoio, dove sono esposti i reperti provenienti dalla collezione privata della famiglia Gasparri concessi dallo Stato agli inizi del ‘900 come premio di rinvenimento per gli scavi effettuati nei terreni di loro proprietà nel golfo di Baratti.
Nei boschi a poca distanza, recenti scavi archeologici hanno restituito dignità al monastero benedettino di San Quirico. Questo centro religioso, sorto attorno all’anno mille nella macchia più profonda del promontorio, è l’anello storico che permette di collegare i tempi degli etruschi e dei romani di Populonia al Medioevo di Piombino. Le rovine del chiostro e della chiesa sono state liberate dai grovigli della vegetazione e raccontano oggi un altro frammento della storia del promontorio.

• Il Castello di Populonia nacque come vero e proprio complesso fortificato, dotato di torre d’avvistamento e mura di cinta difensive, sul poggio dove in epoca etrusca sorgeva la città alta di Populonia.

• La Torre di Populonia fu costruita nel corso del XII secolo da Pisa e costituì per secoli un elemento fondamentale nel sistema difensivo marittimo e terrestre tanto che, dal 1927 al 1943, la sua sommità fu sede di una postazione di avvistamento aeronavale della Regia Marina.

• Il centro fortificato fu costruitoagli inizi del XV secolo per volontà degli Appiani,Signori di Piombino, quale baluardo difensivo lungo il confine settentrionale del nascente Stato di Piombino.

• Gli Appiani. Incastonato sopra la porta di accesso al paese, si conserva lo stemma di famiglia, con drago alato, elmo cavalleresco e nastri allegorici, opera dello scultore fiorentino Andrea Guardi (ca. 1405 – 1476).

• Le mura difensive. Per incentivare la popolazione a trasferirsi a Populonia, gli Appiani dotarono il borgo di mura difensive, realizzando così il Castello vero e proprio, un fenomeno piuttosto comune nel Basso Medioevo.

• Nella piazza principale del Castello si trova la Chiesa di Santa Croce, una piccola chiesa d’impianto romanico costruita probabilmente tra XII e XIII secolo. Alla pianta originaria furono nel tempo aggiunte le cappelle laterali, la sagrestia e il campanile.

• Storm the Castle – 30 maggio – corsa competitiva attraverso il Parco archeologico di Baratti ed i sentieri che dal Golfo portano a Populonia.

• Populonia in Arte – giugno – tre giorni di esposizioni, incontri e iniziative dedicati all’arte.

• Luminaria di San Cerbone – settembre – festa del Patrono nel Golfo di Barati, arrivo della statua del Santo Patrono con processione in mare di barche illuminate e celebrazione religiosa nella Cappella di San Cerbone.

• All’interno del Castello operano numerose imprese, attive nella ricezione turistica, nella ristorazione, nell’artigianato artistico e di pregio, nei servizi culturali. Particolare attenzione è rivolta alla valorizzazione del territorio attraverso le produzioni tipiche locali.

• Da Aprile 2019 il Castello di Populonia è stato riconosciuto Centro Commerciale Naturale e ha ricevuto la certificazione di “Borgo green”, perché alimentato con energia prodotta da fonti rinnovabili.