CLUSONE
Tempo di Clusone!

Comune di clusone
(Provincia di Bergamo)
Altitudine
m. 647 s.l.m.
Abitanti
8580 (1720 nel borgo)

patrono
San Giovanni Battista, 24 giugno

info turismo

Ufficio Turistico – Infopoint Visit Clusone
Piazza dell’Orologio, 21 – 24023 Clusone (Bg)
Tel 0346.21113

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Lo spirito del luogo

Il Nome

Il nome Clusone etimologicamente deriverebbe dalla parola “Clausus”, luogo chiuso, che starebbe ad indicare una zona circondata da montagne.

La storia

Non è stato ancora possibile documentare da quale data esattamente e a quali condizioni Clusone abbia iniziato il suo cammino nella storia. L’origine di Clusone è antichissima e comunque si fa risalire ad insediamenti di Orobi databili intorno al 1300 a.C., periodo nel quale è stato rinvenuto nella zona il reperto archeologico più antico.

All’epoca romana, grazie all’industria del ferro molto sviluppata nell’alta Valle Seriana e in Val di Scalve, Clusone divenne centro di occupazione e vi fu edificata la “casa d’armamento” per il deposito delle armi. Fu poi residenza del “prefetto dei fabbri” il quale ebbe le funzioni di custode delle armi e di governatore della valle. Ne sono prova numerosi reperti: monete, armi e lapidi con epigrafi latine, rinvenute nella zona.

Le più antiche notizie sulla rocca di Clusone risalgono a Carlo Magno, che nel 774 la infeudava ai monaci di S. Martino di Tours.

Dai tempi più remoti fino al Medioevo, Clusone fu governata con propri statuti, fruendo di ampia libertà e di notevoli autonomie.

Sotto il dominio della Repubblica Veneta, alla quale Clusone si sottopose con tutta la Valle Seriana il 2 Ottobre 1427, il centro conobbe il suo periodo di maggiore splendore artistico, culturale e commerciale, conseguendo risultati di grande prosperità economica. La millenaria e ricchissima storia di Clusone è testimoniata dalle sue artistiche chiese, dagli eleganti palazzi, dalla ricchezza delle decorazioni in affresco, dalle armoniose piazze, da vicoli e cortili. Due arterie pressoché parallele percorrono il centro storico da ovest ad est dividendolo in quattro grandi gradini: il primo, quello dell’antica contrada di Longarete, il secondo dove era situata l’antica contrada di Imvico (Imus vicus) e che oggi è l’asse commerciale da piazza Uccelli a via Cifrondi, il terzo dove sorge il palazzo del podestà veneto ed il quarto dove è situata la Basilica e l’Oratorio dei Disciplini.

Con la caduta della Serenissima ad opera delle truppe francesi, Clusone fu testimone di tutte le vicende storico-politiche della Lombardia. Mantenne intatto il proprio ruolo di capitale dell’intera Valle Seriana superiore e il patrimonio di tradizioni culturali e sociali che il 12 Novembre 1801 le valsero la proclamazione di “Città”, titolo confermato dalla Repubblica Italiana il 15 Maggio 1957, quale nel riconoscimento del glorioso passato.

Arte e tempo sono da sempre gli elementi che contraddistinguono Clusone e questo connubio è espresso anche nei suoi simboli per eccellenza: l’affresco della Danza Macabra, dipinto sull’Oratorio dei Disciplini, e l’Orologio Planetario Fanzago, sulla Torre Civica.

Orologio Fanzago: capolavoro del 1583 di Pietro Fanzago, dotato di un meccanismo semplice ma geniale che con un’unica lancetta, che ruota in senso antiorario, indica ora, mese, giorno, segni zodiacali e fasi lunari.

 

Affresco della Danza Macabra: situato sulla facciata est dell’Oratorio dei Disciplini, rappresenta i grandi temi medievali dedicati alla morte: il Trionfo della Morte, la Danza Macabra e la leggenda dell’Incontro dei tre vivi con i tre morti.

 

I palazzi

 Palazzo Comunale: edificio storico con importanti arcate in pietra e ricco di affreschi esterni, testimonianza storica e documentazione visiva dell’avvicendarsi delle più importanti casate e delle tradizioni religiose che contribuirono alla storia di Clusone e del suo territorio.

 

Palazzo Marinoni Barca: costruzione seicentesca realizzata mediante ampliamento di una più antica residenza. Interessante sia dal punto di vista artistico, sia da quello storico. Oggi sede del MAT – Museo Arte Tempo.

 

Palazzo Fogaccia: realizzato dal 1693 al 1709. Imponente costruzione del casato Fogaccia, il cui motto era “Ni matarme ni spantarme” (né mi ammazzi, né mi spaventi).

 

Palazzo Carrara Spinelli: costituito tra il XVI e il XVIII secolo, il palazzo deve il suo nome alla famiglia proprietaria. Ultima erede fu la “contessina” Clara la quale, a seguito della sua unione con il poeta Andrea Maffei, si trasferì a Milano sfruttando il palazzo clusonese come sua residenza estiva.

 

Le chiese

Basilica di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista: costruita tra il 1688 e il 1698 sulle rovine di un antico tempio romano dedicato alla Dea Diana. Consacrata ed elevata alla dignità di basilica minore il 6 luglio 1711.

Oratorio dei Disciplini di San Bernardino: impreziosito dal ciclo di affreschi le “Storie di Gesù” di Giacomo Borlone de Buschis e dal seicentesco compianto con statue lignee fantoniane (1726-1746).

 

Santuario della Beata Vergine del Paradiso o Chiesa del Paradiso: costruita nel 1495 ha subito diverse ristrutturazioni. La facciata spoglia e austera cela un interno ricco di dipinti, cappelle ed opere suggestive.

 

Chiesa di Sant’Anna: edificata nel 1487 conserva un notevole ciclo di affreschi oltre ad alcune tele, una cornice barocca, scolpita dal Fantoni e un altare in marmo intarsiato.

 

Chiesetta della Santissima Trinità: costruita tra il 1590 e il 1595 sorge sulla sommità della collina del “Crosio” da cui si gode di una straordinaria vista panoramica sulla Città di Clusone e sull’intero altopiano.

 

Chiesa dei Santi Defendente e Rocco (conosciuta come Chiesa di San Defendente): eretta durante la pestilenza degli anni Settanta del Quattrocento è caratterizzata da due elementi: il piccolo campanile e il portico a tre campate.

 

Oratorio Montano San Lucio o chiesetta di San Lucio: situata sul monte Pianone a 1.027 m s.l.m, in una posizione incantevole da cui si domina tutto l’altopiano. La primitiva cappella è dedicata a S. Lucio, protettore dei mandriani e dei caseificatori.

 

Chiesa della Crocetta: disegnata da Cosimo Fanzago, architetto e scultore della celebre famiglia clusonese, edificata nel ‘600 per mettere sotto la protezione della Santa Croce il lavoro dei campi.

 

Oratorio delle Dimesse: costruito nel XVII secolo e annesso al Convento delle Monache Dimesse di S.Orsola presenti a in loco fino al 1805. Dedicato a S. Rosola e alla Vergine del Carmelo.

Oratorio di S.Luigi: parte del Complesso monumentale della Basilica, la chiesa dedicata a S. Luigi si trova sul lato ovest del sagrato. Tra le opere spicca la grande tela del Querena che rappresenta “La cacciata dei profanatori dal tempio” (1813).

 

Parco Nastro Azzurro: il piccolo giardino del seicentesco Palazzo Marinoni Barca ospita 3 sequoie giganti (Sequoiadendron giganteum), alte 30 metri e con fusti di circonferenza ben superiore ai 4 metri.

 

Murales di Joker: opera di street art realizzata nel 2021 dall’artista Joker sulla facciata sud dell’edificio Ex-Angelo Maj. Il messaggio implicito è racchiuso nel titolo: “La bellezza che ha la forza di superare le difficoltà può diventare meraviglia”.

 

Le vie del centro storico incantano con piacevoli sorprese e scorci inaspettati, tra vicoli e stradine. Vi è infatti una Clusone più nascosta, fatta di palazzi con portali e lacerti di affreschi, case con loggiati seicenteschi, decorazioni, chiostri e pittoresche piazzette.

Piaceri e Sapori

Pineta di Clusone: offre oltre 22 chilometri di tracciati pedonali per chi desidera concedersi una passeggiata tranquilla e non impegnativa. Il bosco misto di pino silvestre e abeti rossi è attraversato dal circuito di skiroll e dalla pista ciclopedonale della ValSeriana e ospita un parco avventura adatto a tutti.

 

Escursioni:

Una passeggiata adatta a tutti, nel cuore del verde di Clusone fino al monte di San Lucio dove la vista sull’Altopiano è strepitosa, conduce al Roccolo Zuccone, un ambiente popolato da magiche sculture, realizzate utilizzando tronchi abbattuti da vento o neve che regalano stupore a grandi e piccini.

 

L’escursione al Pizzo Formico (1.636 m s.l.m.)è un percorso escursionistico che permette di avere una meravigliosa vista sulla Presolana e sull’altopiano di Clusone.

 

La pista ciclabile in ValSeriana è composta da due tratti: il primo, più semplice, unisce Clusone a Ranica (32km), il secondo, più impegnativo, collega Clusone a Valbondione (28km).

 

Inoltre, per arricchire l’offerta, nel corso degli ultimi anni sono stati creati collegamenti tramite altri sentieri ciclopedonali per arrivare, dalla città baradella, a Castione della Presolana passando per i Borghi della Presolana di Onore, Rovetta e Songavazzo.

 

Diversi i centri sportivi presenti sul territorio sia comunali che privati per un’offerta completa: tennis, atletica, centri fitness, calcio, bocce, pallavolo, basket, padel, sci di fondo…

Il MAT – Museo Arte Tempo possiede una ricca collezione di opere, donate dalle più importanti famiglie della Città di Clusone, meccanismi di orologi da torre di ogni epoca e l’archivio del fotografo Cesare Cristilli, testimone di un secolo di storia della cittadina.

 

Testimone della profonda devozione della Città, il Museo della Basilica custodisce tavole lignee quattrocentesche, quadri storici ed ex voto, reliquiari, preziose vesti e paramenti liturgici.

 

La Casa dell’Orfano, oggi Museo, fu fondata nel 1925 per opera del Patronato provinciale orfani di guerra di Bergamo su volontà di Mons. Giovanni Antonietti e fu la prima casa residenziale in Italia.

Tutti gli eventi sono disponibili ed aggiornati in tempo reale su www.visitclusone.it nella sezione eventi.

Il borgo di Clusone conta molti ristoranti e locali che offrono una cucina tipica.

Tra i piatti degni di nota si segnalano i casoncelli, la polenta, i formaggi e i salumi nostrani.

Il Biscotto di Clusone fu inventato nel 1920 dal pasticciere Giuseppe Mantegazza ed è una squisita via di mezzo tra meringa e amaretto, ricoperto di cioccolato fondente.