stemma_cipressaLingueglietta
Una lucertola distesa al sole

Comune di CIPRESSA
(Provincia di Imperia)
Altitudine
m. 320 s.l.m.
Abitanti
1325 (120 nel borgo)

Patrono
San Clemente, 50 giorni dopo Pasqua
info turismo
Comune, Via Matteotti 41, Tel. 0183 98005,
sindaco@comune.cipressa.im.it
www.comune.cipressa.im.it

Lo spirito del luogo

stemma_cipressaIl nome
Deriva dal nome della famiglia feudale dominante, i Lengueglia.

 

La storia
1049, Anselmo Quaranta, capostipite della dinastia dei Lengueglia, riceve le terre in cui è compresa l’odierna Lingueglietta dai marchesi di Clavesana; la famiglia feudale dei Lengueglia attribuisce il proprio nome al borgo, che le apparterrà fino all’epoca napoleonica.
1153, si hanno le prime notizie certe sull’antica Vinguilia: il borgo è già sede comitale e si sviluppa come comune rurale.
1277, Cipressa è dotata dei primi statuti comunali e fa parte del territorio sottomesso ai conti di Ventimiglia.
1284, Lingueglietta partecipa alla battaglia della Meloria tra Genova e Pisa con 60 marinai e quattro nocchieri.
1434, gli statuti comunali di Lingueglietta confermano il progressivo sciogliersi dei legami feudali.
1814, dopo la caduta di Napoleone, il Papa Pio VII si trova a transitare sulla strada che fiancheggia il borgo e viene lungamente festeggiato dalla popolazione; nel 1815 Lingueglietta passa con il resto della Liguria sotto il Regno di Sardegna come parte della Divisione di Nizza. 1860, ceduta Nizza alla Francia, entra nella nuova Provincia di Porto Maurizio come comune autonomo. 1928, nell’ambito della riorganizzazione degli enti locali attuata dal regime fascista, Lingueglietta diventa frazione del Comune di Cipressa; nel dopoguerra, come in tutto il Ponente ligure anche a Lingueglietta si sviluppa la floricoltura; il borgo diventa meta preferita di numerosi turisti, soprattutto tedeschi, olandesi, francesi, che vi si stabiliscono restaurando molte case del centro storico.

Distesa come una lucertola al sole sul crinale che sovrasta la valle del San Lorenzo, Lingueglietta ha un nome delicato che esprime grazia. Da quando la torre Gallinara non avvista più i pirati barbareschi, il giallo lucente di primavera riverbera tranquillo sui muri delle case. Ma il contadino ligure non è stato con le mani in mano: silenziosamente ha costruito e mantenuto i terrazzamenti, le fasce sul mare che ancora oggi destano meraviglia. Terrazzamenti e mulattiere si sviluppano per km lungo un ampio balcone verde in alto sul mare: qui sta Lingueglietta, che ha recuperato le sue antiche strade da dove il Tirreno spunta a ogni angolo, la sua chiesa-fortezza che è un unicum in tutta la Liguria, e soprattutto il suo borgo. La nuova pavimentazione, che ricalca fedelmente l’originale, dona i sapori giusti, il clima che cerchiamo. Basta percorrere via San Rocco per sentirsi beati, come i gatti che se ne stanno accoccolati sui gradini delle case.

Al visitatore che sale quassù, tra gli ulivi, dalla bella strada delle Batterie che porta i profumi del mare, Lingueglietta si presenta con i caratteristici carruggi recentemente rinnovati e pavimentati, orientati in senso longitudinale e collegati da rampe e passaggi coperti, da volte e archi di chiara impronta medievale. Le case, dislocate a strapiombo sulla valle, sono strette l’una all’altra a formare una cortina di difesa naturale, che qui sostituisce la cinta muraria. Il fulcro della vita civile era la loggia municipale, che sotto l’archivolto conserva intatte le misure in pietra per olio, vino e grano e quelle lineari della «canna». Il paese antico si è sviluppato intorno al castello e alla chiesa medievale. Dell’età feudale rimane l’aggregato urbano fatto di vicoli stretti e tortuosi che scendono verso le campagne, mentre dell’antico castello dei signori di Lengueglia non restano che i ruderi del XIII secolo osservabili dalla piazza antistante alla chiesa parrocchiale. Intitolata alla Natività di Maria Vergine, la chiesa mostra in facciata i segni dei successivi rifacimenti. Il nucleo centrale in pietra risale al XIII secolo; il portico antistante e il portale di marmo sono invece del Seicento. L’interno a tre navate è interessante per l’intrecciarsi degli stili più diversi e conserva, nascosti da successivi ritocchi, antichi affreschi. La bellezza di questa chiesa risiede nel contrasto tra ciò che mostra la nuda pietra e l’alternarsi degli intonaci. Scendendo lungo via Marconi, si aprono panorami sulla sottostante valle del San Lorenzo e sul mare.
Giunti alla fine, alzando lo sguardo s’intravede l’abside della tardo-romanica chiesa di San Pietro, che un pregevole restauro riconsegna alla popolazione di Lingueglietta. Trasformata nel Cinquecento in fortezza, la chiesa è uno dei rarissimi esempi di questo genere rimasti in Liguria. Nella chiesa-fortezza si fondono l’architettura religiosa medievale e l’architettura militare di epoca rinascimentale in un insieme di grande bellezza. L’abside, in particolare, conservata intatta, testimonia di un antico sforzo teso a rendere leggere le imponenti muraglie in pietra. L’interno, a navata unica, conserva l’originale pavimentazione a lastroni.
La fortificazione della chiesa implicò l’inserimento di un cammino di ronda sulla cima e la costruzione delle due guardiole angolari; anche il piccolo campanile è frutto di questo intervento.
Con il recupero in atto, il cammino di ronda diventa una pacifica sentinella sulla valle. Un altro importante progetto di riqualificazione è quello della torre Gallinara, opera di ingegneria militare del Cinquecento costruita su un poggio, in posizione di avvistamento costiero per difendere il borgo dagli attacchi dei pirati turchi. La torre ospiterà il “Parco didattico della pietra”, in omaggio alle opere in pietra a secco del Ponente ligure, e tutt’intorno le sarà costruito un “visionarium”, cioè un percorso pedonale sul mare. Dalla strada che sale alla torre appare, come una terrazza che sporge sul Mediterraneo, il capoluogo Cipressa.

Piaceri e Sapori

Le spiagge della Riviera dei Fiori sono a soli dieci minuti da Lingueglietta (6 km). A portata di mano anche i monti e le colline.

La riqualificazione del vecchio tracciato della ferrovia ha dato vita a 24 km di pista ciclabile e passeggiata pedonale a picco sul mare.
Nei 5 km che corrono sul territorio di Cipressa (sono cinque i Comuni collegati), si possono ammirare scorci che prima erano nascosti dalla linea ferroviaria. Si può andare a piedi, in bici, praticare jogging, nordic walking.

Festa della Confraternita della Santissima Trinità,
19 aprile: a Cipressa, processione e rinfresco.

Festa di San Clemente,
25 maggio: processione e rinfresco.

Concerto all’Alba,
21 giugno: a Cipressa presso la torre Gallinaro.

Festa della Lavanda “Il Paese in Blu”, 28 giugno: mercatino, musica e degustazioni.

Festa di San Pietro,
29 giugno.

Festa patronale,
2 luglio: a Cipressa, processione e cena conviviale.

Festa patronale,
2 agosto: ai Piani Cipressa, processione e rinfresco.

Festa di San Rocco,
16 agosto: processione per le vie di Lingueglietta e cena conviviale.

Festa della Natività di Maria,
8 settembre: processione e rinfresco.

 

Non c’è un piatto solo che caratterizza Lingueglietta, ma un composito menu che va dal piatto più povero, i “friscioi” – che si cucinava con gli avanzi
di minestre e verdure bollite – alla farinata, servita calda con foglie di cipollotto e su letto di carciofi nostrani. I carnivori possono scegliere tra il coniglio, allevato nelle stalle lungo i carruggi, e il cinghiale cacciato nella boscaglia. Il dolce: a “fugassa” ricoperta di zucchero e i biscotti alla lavanda.

L’olio extravergine d’oliva.