Borgo il Piazzo
Piazzo: il cuore medievale di Biella

Borgo Ospite

Comune di Biella
(Provincia di Biella)
Altitudine
m. 490 s.l.m.
Abitanti
43408 (1298 nel borgo)

patrono
Santo Stefano, 26 dicembre

info turismo

ATL BIELLA
Piazza Vittorio Veneto, 3, 13900 Biella BI
015 351128

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Lo spirito del luogo

Il nome

Il toponimo deriva da Plaç o Plaz, nome utilizzato per indicare la parte alta della città di Biella nel documento, datato 12 aprile 1160.

La storia

Il borgo medievale del Piazzo venne fondato il 12 aprile 1160 dal vescovo di Vercelli Uguccione, con l’intento di edificare una residenza sicura per proteggere il vescovado dalle lotte tra Ghibellini vercellesi e Guelfi biellesi.

Uguccione fece un passo importante nei confronti dell’aristocrazia biellese, concedendo l’investitura “de monte uno qui nominatur plaç” (il borgo del Piazzo), che comportava una serie di privilegi, tra cui l’amministrazione della giustizia, la macellazione delle carni e il mercato settimanale, a chi fosse disposto ad abitare la zona. Questo evento si dimostrò una mossa strategica, in quanto creò non solamente una divisione della città a livello territoriale, ma anche a livello politico: il Piazzo divenne il cuore politico ed economico della città, in cui si stanziarono principalmente le famiglie nobili, ovvero la parte di popolazione sulla quale il vescovo era maggiormente interessato a garantirsi il controllo. Il borgo cominciava così ad essere ripopolato e ad acquisire l’assetto classico della città medievale con abitazioni strette e allungate disposte su più livelli, fortificazioni, fossati piazze e porte di accesso.

A partire dal 1849, il lento abbandono della sede del Comune, coincidente con lo sviluppo industriale, segnò l’inizio del decadimento del Piazzo a favore di Biella Piano, più spaziosa e adatta ad assorbire le necessità insediative delle nuove fabbriche e delle nuove residenze. Il borgo del Piazzo conserva oggi un’immagine storica autentica, che non ha più subito sensibili stratificazioni dalla fine del XIX secolo.

Nato a Biella nel 1438, Sebastiano Ferrero fu uno degli uomini più eminenti del suo tempo. Ricoprì cariche molto importanti: prima alla corte dei Savoia, come Generale della Finanza, poi con Ludovico il Moro ed infine con re Luigi XII di Francia, durante l’occupazione del Ducato di Milano. In veste di Tesoriere Generale e Generale delle Regie Finanze in Italia svolse delicate trattative politiche ed ebbe modo di entrare in contatto con grandi protagonisti della cultura italiana, come Leonardo e Bramante.

Il Piazzo conserva l’impianto della città medievale e offre scorci panoramici sulle montagne biellesi e sulla città. I vicoli acciottolati attraversano il borgo tra portici bassi, palazzi storici e antiche dimore nobiliari. È possibile raggiungere a piedi il Piazzo percorrendo ripide stradine dette “coste”, partendo dal Piano oppure tramite la funicolare.

Porta della Torrazza (o Porta d’Oropa): in epoca medioevale era una porta fortificata e oggi è sostituita da una porta decorativa, costruita dal Comune nel 1780 per commemorare la visita di Vittorio Amedeo III e Maria Antonia Ferdinanda di Spagna.

Piazza Cisterna: circondata da portici medievali, è da sempre il cuore del borgo. Sulla piazza si affaccia il palazzo dei principi Dal Pozzo della Cisterna e, sul lato opposto, l’ex Palazzo Comunale.

Palazzo Dal Pozzo della Cisterna: fu eretto sul luogo in cui sorgevano le case dei loro avi dai fratelli Lodovico, Giacomo, Fabrizio (conte di Ponderano) e Carlo Antonio (arcivescovo di Pisa) Dal Pozzo.

Antico palazzo del Comune: fu acquistato dal Comune nel 1298 per farne la propria sede fino al 1848, quando il Comune fu trasferito a Biella Piano e il palazzo divenne proprietà privata.

Casa su travi in legno: antica testimonianza di un edificio costruito in struttura mista con legno e laterizi intonacati.

Casa Teccio: casa situata in piazza Cisterna, impreziosita da fregi in cotto.

Chiesa parrocchiale di San Giacomo: situata nell’omonima piazzetta, fu consacrata nel 1227; conserva un pregiato trittico di Daniele De Bosis e le reliquie del beato Agostino de Fango.

Ghetto ebraico e Sinagoga: venne istituito nel 1723, fra corso del Piazzo e vicolo del Bellone, come documenta la scritta “Il ghetto degli ebrei” visibile sopra l’arco dell’edificio in corso del Piazzo 6. Dai ballatoi delle case era possibile accedere direttamente alla Sinagoga sita al primo piano dell’edificio in Vicolo del Bellone 3.

Palazzo La Marmora: dimora storica del XVI secolo che appartiene da sempre alla stessa famiglia e ne conserva le testimonianze di sette secoli di storia. Più volte trasformato, presenta una facciata della fine del ‘700, che conserva in alto lo stemma gentilizio.

Palazzo Gromo Losa di Prarolo: già dimora dei conti Losa di Prarolo, fu acquistato dalle Suore della Provvidenza di Antonio Rosmini alla fine del XIX secolo e trasformato in collegio femminile prima e istituto scolastico poi. Oggi è sede della Fondazione Accademia Perosi.

Palazzo Ferrero: costruito tra il XV e il XVI secolo dalla famiglia Ferrero, subì diverse modiche fino all’inizio del XVII secolo ed ebbe varie destinazioni d’uso. La torre ottagonale fu eretta con l’intenzione di abbellire il palazzo e dominare il paesaggio. A volerla fu Sebastiano Ferrero che, secondo la leggenda, desiderava vedere da lontano le guglie del Duomo di Milano. Oggi il palazzo è sede di mostre ed eventi, ed è inoltre possibile accedere al giardino con vista panoramica sulla città.

Piaceri e Sapori

Palazzo Lamarmora è un prezioso esempio di Casa Museo. Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Losa sono sede di esposizioni temporanee, fotografiche e artistiche, di grande richiamo.

– “Fatti ad Arte”: evento che presenta, nella splendida cornice degli storici Palazzi La Marmora e Ferrero, l’arte artigiana dei grandi Maestri del fare umano;

–  “Folle Notte del Piazzo”: tradizionale festa in maschera organizzata in piazza Cisterna in occasione del Carnevale;

– “Stagione concertistica Fondazione Accademia Perosi”: una delle più prestigiose istituzioni musicali italiane;

Durante l’anno si svolgono mercatini, festival enogastronomici e mostre.

Anello Parco del Bellone – Piazzo: percorso pedonale alla portata di tutti sotto la collina del borgo del Piazzo che offre scorci panoramici sulla città e sulle montagne circostanti.

Polenta concia: un piatto semplice e conviviale a base di farina di mais, formaggi locali e burro fuso.

Torcetti al burro: biscotti al burro ricoperti di zucchero, ottimi da intingere nello zabajone.