Morro d’Alba
Un borgo di-vino

Comune di MORRO D’ALBA
(Provincia di Ancona)
Altitudine
m. 199 s.l.m.
Abitanti
1821 (45 nel borgo)

Patrono

San Michele Arcangelo, 29 settembre

info turismo

Ufficio Turistico di Morro d’Alba

Piazza Romagnoli n.6

Tel. 0731 63013

Cell. 328 5487491 (Assessorato Cultura Turismo e Attività Produttive)

comune@comune.morrodalba.an.it

assessore@morrodalba.com

www.morrodalba.com

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Lo spirito del luogo

Il nome

Il toponimo “Morro” deriva probabilmente dal termine murr, altura o roccia. Il borgo si trova infatti su di un colle, in una posizione strategica e molto panoramica. L’appellativo “Alba”, venne aggiunto solo dopo il 1862. Il nome più antico è Castrum Murri.

La storia

Per la centralità della sua posizione il borgo di Morro d’Alba ha sempre rivestito una grande importanza strategica fin dai secoli più remoti. Le più antiche attestazioni di presenza umana risalgono all’epoca paleolitica e neolitica. Nella frazione di Sant’Amico sono stati rinvenute le testimonianze di un insediamento romano scomparso a seguito della calata dei Goti. La presenza di questa popolazione sul territorio è confermata dal rinvenimento nel 1894 della preziosa moneta aurea raffigurante Re Teodorico. Il Celebre Medaglione di Teodorico, conservato presso il Gabinetto numismatico di Roma, rappresenta l’unica immagine a conio a noi pervenuta del re gotico.

Di particolare interesse nel Borgo di Morro d’Alba è la cinta muraria a pianta pentagonale, formata da alte cortine a scarpata che racchiudono il Borgo Storico la cui caratteristica peculiare è il Camminamento di Ronda, lungo 300 metri, quasi interamente coperto, detto “La Scarpa”, le cui origini risalgono alla prima metà del seicento. Il Camminamento rappresenta a tutt’oggi un tracciato urbano singolare e suggestivo, unico in Europa, definito da un lato da una lunga serie omogenea di finestroni, che consentono, durante la passeggiata al coperto lungo tutto il perimetro del borgo, di far spaziare la vista sulla campagna circostante permettendo di muovere lo sguardo dai Monti Sibillini al Conero, e quindi al mare, osservando il tipico andamento dolcemente ondulato delle colline marchigiane. Percorrendo il Camminamento si giunge ai Torrioni panoramici, di origine medioevale, scoperti, che consentono di ampliare la veduta sulla campagna circostante.

Sul Camminamento di Ronda si affacciano gli ingressi di locali privati e pubblici. Tra questi il Museo Utensilia, dove è conservata una raccolta ragionata degli strumenti della cultura mezzadrile. Il Museo è ospitato nei sotterranei del Castello medioevale, visitabili, dai quali è possibile osservare parte della fitta rete di cunicoli che costituisce un vero e proprio borgo sotterraneo. Il Museo è altresì la sede della mostra fotografica permanente della serie “Cantamaggio” del Maestro della fotografia Mario Giacomelli.

Morro d’Alba è Città del vino, il prodotto principe del territorio è il Vino Lacrima di Morro d’Alba Doc, apprezzato persino dall’Imperatore Federico Barbarossa, impiegato anche per l’elaborazione di piatti caratteristici della cultura gastronomica del luogo. Il territorio è altresì rinomato per la produzione del Verdicchio Classico dei Castelli di Jesi. Nella piazza dell’entrata principale al borgo, superato l’arco di ingresso, si trova il settecentesco palazzo comunale (edificazione 1763-1775) all’interno del quale sono conservate varie opere tra cui una pala di Claudio Ridolfi in cui è ritratta l’incoronazione della Vergine e altri santi tra cui San Michele (1630), patrono del paese.

Di fronte al palazzo comunale è collocata la settecentesca Chiesa di San Gaudenzio (1763). La passeggiata esterna al borgo consente di percorrere l’antico fossato e di ammirare la torre civica, munita di orologio, la quale conserva i tratti dell’antica sottomissione alla vicina città di Jesi, dato il bassorilievo, apposto nel 1504, raffigurante il leone rampante, simbolo di Federico II. Esternamente al borgo è presente il prestigioso Auditorium di Santa Teleucania (1670), sede impiegata per convegni, mostre ed eventi culturali. In piazza Tarsetti è presente la fontana che reca il graffito del Maestro Enzo Cucchi, esponente della Transavanguardia, nato a Morro d’Alba.

Il Borgo Storico e il Camminamento di Ronda, vengono solitamente impiegati per l’organizzazione di feste ed eventi che rappresentano delle originali attrazioni per i turisti.

  • Il Camminamento di Ronda, detto La Scarpa, lungo 300 m, monumento architettonico unico in Europa che percorre tutta la cinta muraria. Consente di osservare il Paesaggio marchigiano ascoltando musica in filodiffusione.

 

  • I sotterranei del castello, sede del Museo Utensilia, consentono di conoscere la struttura architettonica profonda del borgo, apprezzare la raccolta ragionata degli strumenti della cultura mezzadrile e vedere la mostra fotografica di Mario Giacomelli.

 

  • La Chiesa di San Gaudenzio (1763) straordinariamente luminosa grazie alla pavimentazione originaria in pietra rosa e bianca e alle paraste dorate che decorano il transetto e le colonne.
  • Il Cantamaggio (terzo weekend di maggio), dove vengono rievocati gli antichi canti rituali di questua della tradizione popolare. Il 31 maggio rogo dell’albero in piazza.

 

  • Fra gli eventi estivi: i “Concerti al Tramonto” presso il Camminamento “La Scarpa” con un apericena-degustazione finale; “Calici di Stelle” (10 agosto), musica, spettacoli e degustazioni del vino Lacrima Doc di Morro d’Alba, del Verdicchio e acquisto dei prodotti tipici.

 

  • “Festa del Lacrima di Morro d’Alba e Tartufo di Acqualagna” (terzo weekend di ottobre) che vede il connubio tra i due prodotti dell’eccellenza enogastronomica essere il motore per l’elaborazione di piatti che coniugano tradizione ed originalità, nello scenario offerto dalle piazze del borgo.