castro-dei-volsci-stemmaCastro dei Volsci
Nel nome degli antenati

Comune di castro dei volsci
(Provincia di Frosinone)
Altitudine
m. 385 s.l.m.
Abitanti
4.780 (225 nel borgo)

info turismo
IAT Pro Loco – Piazza IV Novembre – tel. 0775 662062 –
prolococastrodeivolsci@yahoo.it
www.comune.castrodeivolsci.fr.it
www.ilpaesediventapresepe.it
www.giornidellanticostatuto.it
www.prolococastrodeivolsci.it

Lo spirito del luogo

castro-dei-volsci-stemmaIl nome
Castro deriva dal latino Castrum, “luogo fortificato”, “castello”. La specifica “dei Volsci”, aggiunta nel 1872, fa riferimento al popolo che abitava quest’area in epoca preromana.

 

La storia
La vita scorre tranquilla tra i vicoli di questo borgo della Ciociaria arroccato su un cocuzzolo a guardia della valle del Sacco. Qui correva il confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, e la gente seduta davanti alle porte delle case a guardare il passeggio, ha ascendenze antichissime: gli antenati erano i Volsci, arrivati qui attraverso vie fluviali intorno al V secolo a.C. e poi assimilati dai Romani. L’area di insediamento romano era la piana del Casale, dove tra il 542 e il 552 d.C. i Benedettini fondarono il monastero di San Nicola, posteriore di una ventina d’anni di quello di Montecassino. Le pareti più antiche della chiesa conservano tracce di affreschi eseguiti nel XIII secolo in stile bizantino con scene del Vecchio e Nuovo Testamento. Verso l’anno Mille il pericolo di scorribande e devastazioni spinse la comunità del Casale ad abbandonare il fondovalle per isolarsi sull’altura fortificata che oggi ospita Castro dei Volsci. La cinta muraria originaria, al cui interno si trova la chiesa di Sant’Oliva, resta leggibile nell’andamento ad anello dell’attuale via Civita. Al circuito più esterno di mura si accede attraverso quattro porte: le porte della Valle, di Ferro e dell’Ulivo permettono l’accesso a un circuito più esterno, mentre Porta dell’Orologio immette nella seconda cerchia muraria, più interna. Valicando Porta della Valle si entra in un’atmosfera rarefatta, tra viuzze strette e tortuose, lastricate in cotto e fiancheggiate da casette in nuda pietra. Archi, botteghe che esistevano già nel medioevo e portali bugnati ricordano i tempi della famiglia Colonna, proprietaria della rocca di San Pietro, i cui resti sono attigui alla chiesa di Sant’Oliva, dove risalta l’altare consacrato nel 1537. I bombardamenti della seconda guerra mondiale sfiorarono il paese senza distruggerlo. castro-dei-voslci-statuaGli eventi, ricordati nel monumento alla Mamma Ciociara, sono gli stessi che resero celebre il film di Vittorio De Sica La Ciociara. Sempre a proposito di cinema, tra le mura di sasso del paese è nato nel 1921 Nino Manfredi, attore tra i più noti e importanti della cinematografia italiana.
All’interno delle mura si trova anche la chiesa di Santa Maria, di incerta origine, databile forse alla seconda metà del XII secolo. Gli oggetti più preziosi sono un’acquasantiera in marmo scolpita a forma di giglio e l’organo settecentesco.

Nel Museo archeologico sono esposti reperti marmorei provenienti dalla villa romana del Casale di Madonna del Piano. Nel 1998, durante il restauro della basilica paleocristiana, è stata rinvenuta una lastra marmorea del III secolo d.C. appartenente alla fronte di un sarcofago. Nel clipeo è incisa l’iscrizione funeraria di dedica a un bambino, Artemisio, liberto figlio di schiavi, che nella villa trascorse il breve tempo della sua vita.
Il borgo è circondato da uno splendido paesaggio ricco d’acqua, che scende lungo i fianchi dei monti dopo le piogge o alimenta ruscelli raggiungendo a valle il fiume Sacco. Si va dalla pianura ai 1.116 metri di Monte Calvilli passando per biancheggianti calcari o colline ricoperte di boschi. Le zone rurali, tra mosaici di colture diverse intervallate da aree a pascolo e vegetazione naturale, sono ricche di biodiversità: invertebrati, insetti volanti, farfalle, tantissime specie di uccelli e predatori notturni sono gli abitanti di questo territorio, che ha anche un alto valore botanico: nell’area di Monte Calvo si trovano rari esemplari di viola, giglio e narciso. Parte del territorio ricade nel Parco naturale regionale dei monti Ausoni e Lago di Fondi, al cui interno si trova il tempio romano di Giove Anxur, con spettacolare vista sui promontori del Circeo e di Gaeta e sull’isola di Ponza.

Guarda tutti i video sulla pagina ufficiale Youtube de I Borghi più belli d’Italia.

Piaceri e Sapori

castro-dei-voslci-panorama-valleIl borgo è circondato da uno splendido paesaggio ricco d’acqua, che scende lungo i fianchi dei monti dopo le piogge o alimenta ruscelli raggiungendo a valle il fiume Sacco. Si va dalla pianura ai 1.116 metri di Monte Calvilli passando per biancheggianti calcari o colline ricoperte di boschi.

Nel Museo archeologico sono esposti reperti marmorei provenienti dalla villa romana del Casale di Madonna del Piano. Nel 1998, durante il restauro della basilica paleocristiana, è stata rinvenuta una lastra marmorea del III secolo d.C. appartenente alla fronte di un sarcofago. Nel clipeo è incisa l’iscrizione funeraria di dedica a un bambino, Artemisio, liberto figlio di schiavi, che nella villa trascorse il breve tempo della sua vita.

castro-dei-voslci-costumiIl paese diventa un presepe durante le feste natalizie, quando si aprono le vecchie botteghe e gli abitanti indossano i costumi tipici.

castro-dei-voslci-fini-finiDal semplice impasto di farina di grano, acqua e uova, nascono primi piatti gustosi come le fettuccine sottili dette “fini fini” condite con sugo di frattaglie di pollo e pomodoro, o le sagne con fagioli e cotiche di maiale. Di lunga tradizione è anche la minestra di pane, accompagnata dalle verdure di stagione. Da assaggiare la salsiccia di maiale, condita con aglio e bucce d’arancia.

Ospitalità

La Locanda del Ruspante

Agriturismo, camere, ristorante, tour enogastronomici.

  Via Collenuovo, 1
  +39 0775 686750
  +39 335 8238647
foodandculturetour.com – www.ilruspante.it

Ospitalità

Castro dei Volsci, Hotel Santina

Hotel Ristorante Da Santina

Camere dotate di tutti i comfort, sala banchetti e ampio parco per festeggiare eventi.

  Via Gaeta km 18,300 Contr Fosso
  +39 0775 686175
 www.dasantina.it